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giovedì 16 luglio 2009

Città Aperte 2009


ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Grazie al contributo e all’impegno dell’Apt di Foggia, l’Azienda di Promozione Turistica per la Capitanata, che è soggetto attuatore del progetto “Città Aperte”, sta avendo pieno successo l’iniziativa sostenuta anche da Comune di Orsara e Proloco per l’apertura straordinaria del complesso abbaziale e della Grotta di San Michele. Esclusi il lunedì e il martedì mattina, l’Abbazia, la Cappella dell’Annunziata e il tempio di roccia dedicato all’Arcangelo sono visitabili tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20. E’ una splendida occasione per visitare anche gli altri numerosi luoghi d’interesse del “paese dell’Orsa”, come le antiche mura ad esempio: Orsara di Puglia conserva parte della cinta muraria che un tempo era posta a sua difesa. Nella parte più antica del borgo, sono tuttora esistenti due grandi torri e parti delle mura che un tempo costituivano la fortificazione a difesa dell’abitato. Le due costruzioni conservano l’originaria imponenza, svelando la loro primaria funzione di avamposto, un luogo fortificato e protetto da sentinelle col compito di vigilare sui movimenti visibili gettando lo sguardo sulla vallata sottostante. Di grande interesse sono gli interni della Chiesa di San Nicola. Le prime notizie di questo tempio cristiano risalgono al 1303. Nel 1602 i lavori di ampliamento diedero alla chiesa il suo attuale aspetto, quello di un edificio sacro di stile barocco a croce latina. Al suo interno, si possono osservare un prezioso altare maggiore del 1777, opera di restauratori di scuola napoletana; l’artistico crocefisso bifronte realizzato in pietra nel XVI secolo; un interessante dipinto del XVII secolo. La statua di San Michele Arcangelo che si trova dentro la Chiesa è opera dello scultore Giacomo Colombo e fu realizzata nel XVIII secolo. La statua dedicata a Santa Maria della Neve, invece, risale al 1624 ed è opera di Aniello Stallato. La Chiesa Madre si trova al centro del paese e con la sua torre campanaria domina Piazza Municipio, vero e proprio crocevia posto al centro del borgo. Piazza Mazzini è l’agorà in cui trovano spazio alcuni dei monumenti più belli e importanti di Orsara di Puglia. Al centro dello slargo pavimentato in pietra si trova il Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Vicino ad esso, il Palazzo e il Cortile Baronale, un tempo parte integrante dell’Abbazia di Sant’Angelo e in seguito dimora dei duchi Guevara. Di lato, la Fontana Nuova, monumento in pietra con due grandi archi e tre vasche per dissetare animali e viandanti. Di grande effetto la prospettiva offerta da Largo San Michele, la “piazza del jazz”, il luogo in cui da 20 anni si svolgono i concerti dell’Orsara Musica Jazz Festival.

lunedì 22 giugno 2009

Visite guidate alla Grotta di San Michele


ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Ora si può: dopo la riapertura dell’8 maggio, dopo 12 anni di oblio, la Grotta di San Michele a Orsara di Puglia è finalmente aperta al pubblico per svelare a tutti la sua bellezza. Il tempio di roccia dedicato all’Arcangelo è visitabile su prenotazione. Basta contattare la Proloco, al numero 0881.964904, e chi vuole potrà usufruire gratuitamente di una visita guidata non solo alla Grotta di San Michele ma anche alla splendida Abbazia dell’Annunziata all’interno della quale si trova il tempio di pietra.
Oggi, questa straordinaria realizzazione del creato, ricavata all’interno di un anfratto naturale e divenuta nei secoli una vera e propria “chiesa del silenzio”, è stata totalmente messa in sicurezza.
Complessi interventi di riassetto idrogeologico hanno ancorato la dimora del Santo al blocco tufaceo sovrastante attraverso iniezioni di cemento. Si tratta di uno tra i luoghi di culto più importanti e antichi del Mezzogiorno d’Italia, finalmente restituito al culto dei fedeli e all’ammirazione dei visitatori. Vi si accede dalla splendida Abbazia dell’Annunziata attraverso la Chiesa del Pellegrino oppure dalla cosiddetta “scalinata sacra”, con gradoni di pietra scavati presumibilmente nel 200 dopo Cristo. La Grotta di San Michele è una delle spelonche orsaresi che, in tempi assai remoti, diedero accoglienza ad antichissimi riti pagani. A questi, con l’avvento del Cristianesimo, si sovrappose la fede per il “Santo Guerriero”, l’Arcangelo a cui gli orsaresi dedicano due giornate in particolare: quelle dell’8 maggio e del 29 settembre. All’interno di questo tempio di roccia si trovano i segni millenari del passaggio dei pellegrini che transitavano da Orsara per raggiungere il più noto Santuario di San Michele che si trova a Monte Sant’Angelo e da lì la Terrasanta. La grotta di Orsara, di origine naturale, fu adattata alle esigenze del culto scavando la roccia. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare. Ed è proprio lì che la statua di San Michele, solo in occasione delle feste dedicate all’Arcangelo, viene posizionata per “benedire” la veglia di preghiera dei fedeli.

sabato 9 maggio 2009

Riapre la grotta di San Michele, tutte le foto (clicca e scarica le immagini)










L'incanto della Grotta

ORSARA DI PUGLIA – Erano 12 anni, da quando la Grotta di San Michele cominciò a dare pericolosi segni di cedimento, che la statua del patrono di Orsara, l’icona sacra dell’Arcangelo Guerriero, non faceva ritorno nel tempio di roccia scavato 1800 anni fa dai primi devoti del Santo. Commozione e meraviglia hanno caratterizzato i riti della celebrazione di giovedì e venerdì, con una veglia notturna partecipata e suggestiva all’interno dell’antro sacro. Su orsarainforma.blogspot.com, uno dei due siti ufficiali dell’Amministrazione comunale orsarese, è stato pubblicato il reportage fotografico che mette in evidenza la magia di questi due giorni dedicati alla fede e alla storia. Giovedì mattina, le celebrazioni sono cominciate con la traslazione della statua di San Michele. La scultura dell’Arcangelo è stata portata dalla Chiesa Madre alla Grotta, passando per la Chiesa di San Pellegrino. Il tempio di pietra sorge all’interno di un anfratto naturale nella roccia. Oggi, questa straordinaria “chiesa del buio e del silenzio” è stata messa totalmente in sicurezza, attraverso complessi interventi di riassetto idrogeologico che hanno ancorato la dimora del Santo al blocco tufaceo sovrastante attraverso iniezioni di cemento. Si tratta di uno tra i luoghi di culto più importanti e antichi del Mezzogiorno d’Italia, finalmente restituito al culto dei fedeli e all’ammirazione dei visitatori. Vi si accede dalla splendida Abbazia dell’Annunziata attraverso la “scalinata sacra”, con gradoni di pietra scavati presumibilmente nel 200 dopo Cristo. La Grotta di San Michele è una delle spelonche orsaresi che, in tempi assai remoti, diedero accoglienza ad antichissimi riti pagani. A questi, con l’avvento del Cristianesimo, si sovrappose la fede per il “Santo Guerriero”, l’Arcangelo a cui gli orsaresi dedicano due giornate in particolare: l’8 maggio e il 29 settembre. All’interno di questo tempio di roccia si trova il segno millenario del passaggio dei pellegrini che transitavano da Orsara per raggiungere il più noto Santuario di San Michele che si trova a Monte Sant’Angelo e da lì la Terrasanta. La grotta di Orsara, di origine naturale, fu adattata alle esigenze del culto scavando la roccia. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare. Ed è proprio lì che la statua è stata posizionata. Da giugno, Comune e Proloco di Orsara istituiranno il servizio visite per poter permettere ai visitatori di ammirare la Grotta di San Michele.

giovedì 7 maggio 2009

La Grotta di Orsara

ORSARA DI PUGLIA – E’ uno dei luoghi di culto più importanti del Mezzogiorno d’Italia e, da stamattina, sarà restituito al culto dei fedeli e all’ammirazione dei visitatori. La Grotta di San Michele, a Orsara di Puglia, è nuovamente agibile. Per 12 anni, a causa del dissesto idrogeologico che ne aveva pregiudicato la stabilità, la caverna dedicata al culto dell’Arcangelo è stata chiusa al pubblico. L’anfratto, a cui si accede dall’antica e splendida Abbazia dell’Annunziata, è stato oggetto di complessi lavori di consolidamento, con l’ancoraggio al costone tufaceo su cui sorge. La Grotta di San Michele è una delle spelonche orsaresi che, in tempi assai remoti, diedero accoglienza ad antichissimi riti pagani. A questi, con l’avvento del Cristianesimo, si sovrappose la fede per il “Santo Guerriero”, l’Arcangelo che oggi e domani sarà celebrato nella festa patronale di Orsara di Puglia. Al culto di San Michele, infatti, gli orsaresi dedicano due giornate in particolare: l’8 maggio e il 29 settembre. Oggi, giovedì 7 maggio, dopo 12 anni la Grotta tornerà ad accogliere e custodire la statua di San Michele. Con la cerimonia della traslazione, la figura del Santo sarà trasportata all’interno dell’antico tempio e sarà vegliata per tutta la notte dai fedeli. All’interno di questo tempio di roccia si trova il segno millenario del passaggio dei pellegrini che transitavano da Orsara per raggiungere il più noto Santuario di San Michele che si trova a Monte Sant’Angelo. La grotta di Orsara, di origine naturale, fu adattata alle esigenze del culto scavando la roccia. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare. Ed è proprio lì che la statua sarà posizionata. Altro suggestivo elemento è la cosiddetta “scala santa”, la scalinata tardo duecentesca che dalla Chiesa di San Pellegrino conduce all’antro dell’Arcangelo. “La riapertura della Grotta di San Michele è un fatto storico che riveste una grande importanza per la nostra comunità”, dichiara Manlio Anzivino, assessore comunale ai Lavori Pubblici che ha seguito passo dopo passo le ultime fasi degli interventi di consolidamento. “E’ un risultato di rilievo – gli fa eco il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – Oggi e domani la Grotta di San Michele sarà nuovamente aperta e visitabile. Ci stiamo già organizzando per tenerla aperta anche nei prossimi giorni con l’attivazione di un servizio visite”.