martedì 22 gennaio 2008

ORSARA DI PUGLIA in EMILIA ROMAGNA



I prodotti orsaresi hanno una nuova vetrina: l’Emilia Romagna. La cinque giorni di musica e degustazioni “made in Orsara” andata in scena dall’8 al 12 gennaio 2008, nello storico locale bolognese della “Cantina Bentivoglio”, ha avuto uno straordinario successo. Nella città delle due torri, quasi per un’intera settimana, l’associazione “Orsara Musica” e il “Consorzio Produttori Orsaresi”, con la collaborazione del Comune di Orsara e dello chef Peppe Zullo, sono stati protagonisti di un vero e proprio work shop musicale ed enogastronomico che ha suscitato grande interesse. La serata dell’11 gennaio, in particolare, è stata interamente dedicata alla cucina orsarese: cicatelli con verdure, pietanze a base di carne d’agnello, pasta fatta a mano, olio, miele e vino sono stati gli “ambasciatori” della tradizione di Orsara. Una manifestazione che ha già prodotto qualcosa di concreto: . Ma l’obiettivo più importante, quest’anno, è rappresentato dal mercato statunitense".

ORSARA IN TIVVU'



Dalle telecamere del primo canale pubblico nazionale a quelle del “secondo”: dopo essere stata protagonista su Rai Uno, lo scorso 27 settembre 2006 in una bella puntata de “La prova del cuoco” di Antonella Clerici, Orsara di Puglia è tornata a essere protagonista in tv con “Tg2 Si Viaggiare”, la rubrica del telegiornale di Rai Due sui viaggi e il turismo. Le telecamere del programma a cura di Marcello Masi e condotto da Silvia Vaccarezza sono state a Orsara di Puglia lo scorso 19 gennaio 2007. Ciò che gli operatori hanno filmato, invece, è andato in onda venerdì 9 febbraio in coda alle edizioni del Tg2 delle 10.30 e delle 13.30.
L’occasione, per tanti orsaresi e per i visitatori di tutta Italia che hanno conosciuto Orsara in questi anni, per celebrare la promozione della cittadina foggiana nel circuito di “Città Slow”. Un riconoscimento ufficializzato il 5 febbraio 2007. La rete internazionale di Città Slow è nata del 1999. Otto anni fa, Carlo Petrini, assieme ai sindaci di Bra (Cuneo), Orvieto (Terni), Positano (Salerno) e Greve in Chianti (Firenze), fondò un movimento di cui oggi fanno parte 80 Paesi del mondo. Obiettivo di questa rete di comunità è quello di difendere le produzioni agroalimentari autoctone assieme alla messa in valore dei modi tradizionali di far cucina e dei sapori locali. In questo modello, che sostanzialmente mira a migliorare la qualità della vita, sono coinvolti tutti gli aspetti relativi alla quotidianità: il cibo, la cultura e il sociale, l’urbanistica, l’ambiente, l’energia, i trasporti, il turismo, il mondo agricolo, la formazione dei giovani. Avere i requisiti per poter entrare nel movimento internazionale delle Città Slow è un importante riconoscimento, ma rappresenta anche un impegno severo. Orsara di Puglia ha sottoscritto un codice condiviso di comportamenti concreti, il cui rispetto sarà verificato periodicamente. Con il riconoscimento di Orsara quale “città slow”, si rafforza il cammino di un’intera comunità verso la costruzione della cittadella del benessere, orientata a offrire più servizi a cittadini e visitatori.Orsara di Puglia sta lavorando da anni per rendere sempre più credibile la sua ambizione a divenire luogo del “turismo di qualità”. “Medina” (http://www.orsara-medina.it/home.htm), “Camera con vista”, “Donna Cecilia”, “Pane e Salute”, “La Tana dell’Orso”, le oasi dei sapori dello chef internazionale Peppe Zullo (http://www.peppezullo.it/) sono gli ambasciatori della cucina orsarese. “Pablo Neruda” è l’enoteca che omaggia vino e poesia. Accanto ai baluardi del buon gusto, sono sorte nuove strutture ricettive: cinque bed&breakfast (http://www.comune.orsaradipuglia.fg.it/ricettivita.php?tipo=Bed%20and%20Breakfast) capaci complessivamente di 14 camere e 34 posti letto. La capacità ricettiva del paese, inoltre, conta su altre strutture: Peppe Zullo, tra Piano Paradiso e Villa Iamele, dispone di 20 posti letto; l’hotel “Le Querce” ha 14 camere per 25 posti letto e ancora l’agriturismo di “Posta Guevara”. Ma si può usufruire anche di camere e appartamenti messi a disposizione da molte famiglie. Orsara, inoltre, è uno dei comuni promotori del Distretto Rurale di qualità e del più importante D.a.Re, il distretto agro alimentare regionale.

ORSARA LA BELLA



Milleduecento ettari di boschi, un sito di interesse comunitario (Sic) individuato nell’area che va dalla Valle del Cervaro al bosco Incoronata, in una zona bagnata dai torrenti Cervaro, Lavella e Sannoro: è questo il patrimonio ambientale di Orsara di Puglia, cittadina posta nella zona più verde della provincia di Foggia. Enoteche, ristoranti incastonati in un incantevole centro storico, bed & breakfast. Come dire: bere buon vino, mangiare ottimamente e pernottare in un luogo accogliente senza spendere troppo. A Orsara di Puglia si può. Negli ultimi 10 anni, il paese ha cominciato a sviluppare con eccellenti risultati la propria vocazione al turismo di qualità. In primavera, e durante tutto il periodo estivo, le viuzze di pietra e le piazze orsaresi si animano grazie a un buon numero di eventi: le fiere dell’8 maggio, del 13 giugno e del 29 settembre; la Festa del Vino, con la Galleria Enogastronomica Orsarese, e la rassegna dedicata al jazz d’autore (http://www.orsaramusica.it/). Antichissima e suggestiva è la “Festa dei fuca coste e delle cocce priatorije” (http://www.comune.orsaradipuglia.fg.it/turismo_record_long.php?Rif=40): qui la notte del 1° novembre è la più magica dell’anno, illuminata dai falò delle ginestre e dalle zucche artistiche, animata dalla musica, insaporita dalle tavole imbandite in ogni strada e piazza. Orsara è un’ottima meta per chi ama la purezza della natura e lo splendore delle opere realizzate dall’uomo. Nel centro storico, è un piacere fare tappa in Largo San Michele, in Piazza Mazzini, facendosi condurre dalle caratteristiche vie cittadine attraverso un sentiero impreziosito da palazzi storici e preziose fontane. Nell’itinerario alla scoperta delle bellezze orsaresi, ci sono la grotta di San Michele Arcangelo, la chiesa di San Pellegrino costruita nel 1527 e quella dell’Annunziata. Templi cristiani di rara bellezza, come l’ex Abbazia di Sant’Angelo risalente all’undicesimo secolo. Il complesso abbaziale comprende la Chiesa di San Michele e la Chiesa dell’Annunziata, tempio che si presenta come un gioiello dell’architettura romanica. Di grande interesse una serie di palazzi e dimore storiche, come il Palazzo Torre Guevara, il Palazzo De Gregorio, che conserva intatta la sua struttura architettonica esterna e interna, un magnifico portale e l’originaria struttura lo rendono unico nel suo genere. Orsara è sede di un Museo Diocesano, dove sono custoditi antichi reperti archeologici di notevole pregio.

martedì 30 ottobre 2007

Fuca Coste - comunicato 30 ottobre 2007

ORSARA DI PUGLIA – Avete mai assistito a una “processione di zucche”? Se non lo avete fatto, ne avrete l’occasione a Orsara di Puglia nella notte tra l’1 e il 2 novembre, durante la celebrazione di “Fuca coste e cocce priatorije” (falò e teste del purgatorio). Non si tratta di Halloween, né di una “versione” in chiave locale dell’appuntamento anglosassone con streghe e tenebre. Niente di tutto questo. A Orsara si celebra un rito antichissimo, legato profondamente al culto dei defunti e a una tradizione che in questo luogo della Puglia nessuno vuole tradire. Le zucche, abilmente intagliate e illuminate al loro interno con un lume, prendono sembianze umane e – a partire dalle 19 del 1° novembre, saranno portate in processione per le vie del borgo medievale. Ma la festa comincerà molto prima. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con il paese a scandire il conto alla rovescia per l’accensione serale dei falò, si potrà usufruire gratuitamente di visite guidate per ammirare il grande complesso abbaziale di Sant’Angelo. Agli stessi orari, ci sarà la possibilità di visitare il Museo Diocesano. La lunga notte orsarese prenderà il via alle 18.30, con lo spettacolo di Liubo, gli artisti di strada provenienti da Lucera. Alle 20.30, quando in ogni strada del paese scintilleranno le fiamme dei falò, trampolieri e mangiafuoco attraverseranno vie e piazze. Alla stessa ora, in due luoghi diversi, cominceranno i concerti dei Tarantola Garganica (in Corso della Vittoria) e l’appuntamento con la musica classica nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
In ogni stradina del borgo, come da tradizione, si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Uno dei momenti più suggestivi della festa è quello che scatta alle 19: al risuonare di tutte le campane di Orsara ci sarà l’accensione di un falò in ogni strada. Ecco perché, per chi vuole assistere al giorno dei Fucacoste e cocce priatorije, è meglio raggiungere orsara nelle prime ore della sera, in modo da vivere per intero la magia di una notte che sembra davvero fare abbracciare due mondi: uno materiale e visibile, l’altro ultraterreno e impalpabile. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possano purificarsi attraverso il fuoco dei fucacoste e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (tutto il contrario di Halloween). In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Un appuntamento da non perdere.

sabato 28 luglio 2007

Orsara diventa capitale del jazz ("Repubblica")

"Repubblica", 28 luglio 2007 - di Francesca Savino
C'è in Puglia un borgo medievale, sospeso sulle pendici dell' Appennino dauno, dove da diciotto anni si dà appuntamento il grande jazz d' autore. Orsara, al confine con l' Irpinia, per una settimana a partire da stasera ospiterà la rassegna jazz Orsaramusica 2007: concerti, seminari, produzioni discografiche, libri e mostre trasformeranno il paese in un «luogo dell' agire generativo», come recita il sottotitolo del festival. La rassegna apre stasera alle 21,30 con il concerto, in Largo San Michele, del Quartetto Kurt Rosenwinkel. Il chitarrista, originario di Philadelphia, è uno degli artisti più visionari ed innovativi della scena statunitense e negli ultimi anni ha guadagnato la stima di pubblico e critica in tutto il mondo. Domenica mattina alle 10, nel centro culturale comunale, si dà il via ai seminari internazionali di musica jazz: teoria e improvvisazioni con interpreti arrivati da tutta Europa per fare e pensare il jazz insieme a maestri del calibro di Kurt Weiss e Steve Grossman. A mezzanotte nel Jazz club allievi ed insegnanti daranno vita alla prima delle jam session che per tutta la settimana si susseguiranno nelle strade e nei locali di Orsara. Per due sere si continua a Foggia: lunedì a palazzo Dogana alle 21,30 con il concerto di Sergio Krakowski, Philippe Baden Powel e Natalino Neto e martedì con il quartetto di Tino Tracanna, alla stessa ora, al Ristorante in Fiera. Si torna ad Orsara, in Largo San Michele, per gli ultimi quattro giorni: mercoledì 1 agosto si esibirà il quartetto newyorchese Shanga e giovedì 2 sarà la volta dell' Orsara musica ensemble, con tutti gli artisti presenti ai seminari, e di un ospite d' eccezione come Steve Grossman alla testa del suo gruppo. Venerdì 3 agosto alle 21, 30 sul palco ci sarà il quartetto di Aaron Goldberg e Mark Turner mentre la giornata finale, sabato 4, offrirà la conferenza workshop "ImprovvisAzione" a chiusura dei seminari pomeridiani e alle 21,30, nel cortile del Palazzo baronale, un happening creativo di musica, pittura, poesie e performance libere. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito; per informazioni: www.orsaramusica.it.

martedì 6 febbraio 2007

In Puglia l'elogio della lentezza (da "Il Meridiano"), 6 febbraio 2007

Ci sono due modi di vivere: lentamente, saggiando ogni momento e sensazione, e velocemente, facendosi prendere dall’imbuto sempre più stretto del tempo. Allo stesso modo, esistono due modalità di considerare il cibo e la tavola: fast(veloce) e slow. Il secondo è esattamente il contrario del “Mc-modello” ed è stato abbracciato da 60 comuni italiani, quelli del circuito internazionale “Città Slow”. In Puglia, sono tre i centri facenti parte di una rete che annovera tra le sue fila Orvieto, Positano e Greve in Chianti: dopo le promozioni di Cisternino (Brindisi) e di Trani (Bari) - città promosse in base al superamento di una serie di parametri inerenti la qualità della vita e dei propri prodotti - ieri è arrivato il “diploma” anche per Orsara di Puglia. Per gustare i prodotti orsaresi, dal pane al vino, dai funghi ai pomodori, dalle verdure al cacioricotta, bisogna sedersi a tavola senza fretta e dare al palato il tempo di assaporare ogni sfumatura di gusti ricchi, salubri, genuini. La rete della qualità La rete internazionale di Città Slow è nata del 1999. Otto anni fa, il “guru” Carlo Petrini, assieme ai sindaci di Bra (Cuneo), Orvieto (Terni), Positano (Salerno) e Greve in Chianti (Firenze), fondò un movimento di cui oggi fanno parte 80 Paesi del mondo. Obiettivo di questa rete di comunità
è quello di difendere le produzioni agroalimentari autoctone assieme alla messa in valore dei modi tradizionali di far cucina e dei sapori locali. In questo modello, che sostanzialmente mira a migliorare la qualità della vita, sono coinvolti tutti gli aspetti relativi alla quotidianità: il cibo, la cultura e il sociale, l’urbanistica, l’ambiente, l’energia, i trasporti, il turismo, il mondo agricolo, la formazione dei giovani. Avere i requisiti per poter entrare nel movimento internazionale delle Città Slow è un importante riconoscimento, ma rappresenta anche un impegno severo. Orsara di Puglia ha sottoscritto un codice condiviso di comportamenti concreti, il cui rispetto sarà verificato periodicamente. Con il riconoscimento di Orsara quale “città slow”, si rafforza il cammino di un’intera comunità verso la costruzione della cittadella del benessere, orientata a offrire più servizi a cittadini e visitatori. Tremiladuecento anime in mezzo ai boschi dell’Appennino Dauno, a un tiro di schioppo dalla vicina Irpinia. Orsara di Puglia sta lavorando da anni per rendere sempre più credibile la sua ambizione a divenire luogo del “turismo di qualità”. Enoteche, ristoranti incastonati in un incantevole centro storico, bed & breakfast: bere buon vino, mangiare ottimamente e pernottare in un luogo accogliente senza spendere troppo. A Orsara di Puglia si può. “Medina”, “Camera con vista”, “Donna Cecilia”, “Pane e Salute”, “La Tana dell’Orso”, le oasi dei sapori dello chef internazionale Peppe Zullo sono gli ambasciatori della cucina orsarese. “Pablo Neruda” è l’enoteca che omaggia vino e poesia. Accanto ai baluardi del buon gusto, sono sorte nuove strutture ricettive: cinque bed&breakfast capaci complessivamente di 14 camere e 34 posti letto. La capacità ricettiva del paese, inoltre, conta su altre strutture: Peppe Zullo, tra Piano Paradiso e Villa Iamele, dispone di 20 posti letto; l’hotel “Le Querce” ha 14 camere per 25 posti letto e ancora l’agriturismo di “Posta Guevara”. Ma si può usufruire anche di camere e appartamenti messi a disposizione da molte famiglie. E poi gli eventi: le fiere (8 maggio, 13 giugno e 29 settembre); la Festa del Vino in giugno e la rassegna di luglio dedicata al jazz d’autore hanno conquistato un posto d’onore tra gli appuntamenti da non perdere per chi visita la straordinaria terra di Capitanata. Non è da meno l’antichissima “Festa dei fuca coste e delle cocce priatorije”, nobile antenata del più commerciale “halloween”. La notte del 1° novembre, a Orsara di Puglia, è la più magica dell’anno: illuminata dai falò delle ginestre e dalle zucche artistiche che rappresentano le anime del purgatorio, fino all’alba la cittadina è animata dalla musica e prende i sapori delle tavole imbandite in ogni strada e piazza. Circondata dal verde dei boschi, Orsara di Puglia è un’ottima meta per chi ama la purezza della natura e lo splendore delle opere realizzate dall’uomo. Nell’itinerario alla scoperta delle bellezze orsaresi, c’è la grotta di San Michele Arcangelo sulle cui pareti sono incise antiche testimonianze di fede. E ancora, la chiesa di San Pellegrino costruita nel 1527 e quella dell’Annunziata. Templi cristiani di rara bellezza, come l’ex Abbazia di Sant’Angelo risalente all’undicesimo secolo. Nel centro storico, è un piacere per gli occhi fare tappa in Largo San Michele, in Piazza Mazzini, facendosi condurre dalle caratteristiche vie cittadine attraverso un sentiero impreziosito da palazzi storici e preziose fontane. Orsara, inoltre, è uno dei comuni promotori del Distretto Rurale di qualità e del più importante D.a.Re, il distretto agro alimentare tecnologico regionale.

mercoledì 8 novembre 2006

Morena Altieri è il nuovo baby-sindaco di Orsara (da "Il Meridiano" 8 novembre 2006)

Se in Italia le cose andassero come a Orsara di Puglia, per vedere più donne “nella stanza dei bottoni” non servirebbero quote rosa né ministeri per le Pari Opportunità. Qui, in un paese di poco più di tremila anime, il sesso gentile sa come farsi rispettare. Il presidente della Proloco è una donna, Concetta Terlizzi, e
la sua associazione è tra le più attive. In Giunta comunale, un ruolo fondamentale
è ricoperto da Michela Gatta, assessore al Bilancio con delega alle Politiche Sociali. E da ieri, Orsara di Puglia ha un baby-sindaco in gonnella. Si chiama Morena Altieri, ha tredici anni, ed è il nuovo primo cittadino del rinnovato Consiglio comunale dei ragazzi. Nell’istituto comprensivo “Sacro Cuore”, per la terza volta negli ultimi tre anni si sono tenute le votazioni per eleggere il primo cittadino dei giovani e il Consiglio comunale dei Ragazzi. Nei primi due anni, a spuntarla erano stati due maschietti. Questa volta, invece, la vittoria ha un colore rosa. La piccola Morena ha vinto capeggiando una lista dal nome significativo: “Donne al potere, la resa dei conti”. Il bello è che nella sua “compagine politica” non c’erano solo femminucce, come si potrebbe pensare: sei maschietti hanno aderito alla lista e hanno portato voti preziosi al nuovo primo cittadino in gonnella. In lizza per vincere c’erano altri due candidati alla fascia tricolore junior: Leonardo Iatarola con “Per un’Orsara migliore” e Gaetano Mescia con “Un nuovo futuro per Orsara”. Morena ha ottenuto 77 voti. Gaetano ne ha totalizzati 71. Leonardo è stato votato da 67 studenti. La partecipazione al voto è stata massiccia: 219 votanti con tre sole schede nulle e una non consegnata. Il programma del neo-baby sindaco si articola in 15 punti: si va dalla costruzione di una piscina all’aperto al miglioramento della palestra scolastica; dall’attivazione di una sala cinematografica all’apertura di una mini-discoteca. Spazio anche all’informazione con la realizzazione di un giornale degli studenti. Il trionfo
femminile alle elezioni del primo cittadino dei ragazzi e del Consiglio comunale dei giovani è completato dall’elezione del vicesindaco, Marianna Cibelli. Morena Altieri riceve la fascia tricolore da Leonardo Melchiorre, il dodicenne che prima di lei era stato eletto baby-sindaco raccogliendo l’eredità di Giuseppe Zullo. Questt’ultimo è stato il primo in assoluto a inaugurare l’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi. Lo scorso anno, un’altra ragazzina aveva tentato di colorare di rosa le elezioni del mini-governo cittadino: Federica Guidacci, oggi undicenne, nel precedente anno scolastico ottenne 81 preferenze guidando la lista di “Donne al potere”. Sindaco junior e baby-consiglieri, come i loro predecessori, potranno riunirsi una volta al mese nell’aula del Consiglio comunale dei grandi e quante volte vorranno, dopo aver finito interrogazioni e compiti, a scuola. Il primo
cittadino dei ragazzi, inoltre, avrà la facoltà di intervenire durante le riunioni
del Consiglio Comunale degli adulti illustrando le proposte dei suoi consiglieri e interrogando Mario Simonelli, il sindaco di Orsara di Puglia, che nel termine perentorio di 60 giorni dovrà rispondere per iscritto alle proposte o alle domande che Morena Altieri vorrà porre all’attenzione all’assemblea. La precedente baby-giunta si è distinta nell’impegno in favore di nuove attività culturali e di aggregazione per i ragazzi. Al nuovo sindaco-junior il compito di continuare l’ottimo lavoro svolto da chi lo ha preceduto. (f.quit.)