di Pietro Mazzone (Jazzit - settembre 2008)
Un’edizione vivace e articolata, aperta ai molteplici linguaggi del jazz, che conferma la passione, la competenza e l’entusiasmo dell’Associazione Orsara Musica che la presiede artisticamente.
Nel vernissage del 28 luglio al Palazzo Baronale - ospiti l’attrice Clio Gaudenzi e il sound artist Vincenzo Pedata - la rassegna Perfect Stranger si è interrogata sui difficili rapporti fra video e jazz; mentre, nei successivi giorni del festival, in vari luoghi della cittadina, Viviana Checchia ha presentato espressive installazioni video, che hanno mimato il movimento improvvisativo del jazz.
Cuore pulsante della rassegna pugliese sono stati senz’altro i Seminari internazionali, la cui dimensione creativa si è realizzata, oltre che negli applauditi saggi conclusivi, nei primi tempi dei concerti serali a largo San Michele, dal 31 luglio al 3 agosto: esercizi di gusto e divertimento tra allievi e docenti.
Docenti di questa edizione sono stati il pianista Greg Burk, la vocalist Silvia Donati, il trombettista Hugo Alves, il musicologo e chitarrista Leo Izzo, il chitarrista Lucio Ferrara e tutti i componenti del quartetto di Antonio Ciacca, che ha inaugurato i concerti (tutti gratuiti, come nella tradizione di questo festival, con un successo di pubblico crescente via via che si procedeva verso il week-end).
Quello del trentanovenne pianista italiano ma nato a Wuppertal si è tenuto il 29 a Bovino, mentre la sera successiva Nico Morelli si è esibito a Foggia: Orsara Musica è ormai un marchio che si estende sempre più nella regione Puglia. Stacy Dillard al sax tenore (poi ammirato anche in solo tre giorni dopo), Ciacca al piano, Kengo Nakamura al contrabbasso e Ulysses Owens alla batteria: questa la formazione - tutta di docenti al Lincoln Center di New York – che ha affrontato la tappa orsarese del tour mondiale di presentazione dell’album “Rush Life”, pubblicato dall’etichetta Motema. Un concerto brillante, in cui il pianismo duttilissimo e sorvegliato del leader, la sua passione per Monk non meno che per pianisti apparentemente lontanissimi da Sphere come Art Tatum o Erroll Garner, è stata splendidamente assecondata dai suoi compagni di viaggio.
La sera del 30 luglio, il pianista tarantino che da anni vive in Francia Nico Morelli (coadiuvato da Camillo Pace al contrabbasso, Marcello Nisi alla batteria, Tonino Cavallo all’organetto diatonico e ai tamburelli e da Claudio Del Vecchio - Dr. Zingarone) alla voce, fisarmonica e percussioni) ha proposto, attraverso brani come Mena mena mo’, Pizzica strana, Yes ‘o sol, l’intensa Canti- lena, l’incontro fra jazz e pizzica. E sembra essere proprio una sorta di nostalgia di casa la scaturigine di un progetto come questo, l’esistenziale esigenza di valorizzare, reinventandole, le proprie radici.
Un concerto non perfetto ma, ed e’ quello che conta davvero, capace di emozionare e coinvolgere.
Nella medievale Abbazia dell’Annunziata, giovedì 31, con incantatoria autorevolezza, Louis Sclavis, in solo al clarinetto basso, ha inaugurato, con una delle performance più belle e poetiche del festival, le Matinèes di questa XIX edizione, i Piccoli Concerti Sacri che hanno scandito, in modo intimo e luminoso, l’inizio delle intense giornate orsaresi.
Anche il concerto serale di Sclavis - che ha inaugurato la serie di concerti a largo San Michele -, rivisitazione live del più recente ECM L’imperfect des langues, ha convinto per gli unisoni strepitosi fra il leader, stavolta anche al tenore e al soprano, e il contralto del giovane Matthew Metzger, dal solismo tagliente e sgusciante, per le esplosioni elettriche e rumoristiche del chitarrista Maxime Delpierre e del bassista Olivier Lètè, per il suono grasso e corposo della batteria di Francois Merville; per la carica insurrezionale, ornettiana e dunque anche lirica e febbrile, che la musica del maestro francese e della sua giovane brigata ha saputo sprigionare.
Lieve, a tratti addirittura soave, il concerto serale piano e voce (e corno con acqua) del 1° agosto di Django Bates, una delle menti creative più fervide e inafferrabili in circolazione; intenso e “da palco centrale” il suo concerto per solo corno, una primizia assoluta per Orsara Musica, nella matinèe del 2.
Ma la giornata del 2 agosto ha avuto un altro grande protagonista: Lee Konitz, che ha tenuto in mattinata un’affollata masterclass e, in serata, si è esibito in quintetto con Ferrara, Ciacca, Nakamura e Owens. Standard stranoti come Alone Together, Body and Soul o How Deep The Ocean, eseguiti improvvisandone le tonalità di base, rinunciando a ogni convenzionalità nel sostegno armonico agli assoli, rapsodiando con un solismo che avvolge l’ascoltatore in una dimensione misteriosa - nonché eternamente cool –, sono divenuti diamanti unici, di folgorante bellezza. O, detto più semplicemente, jazz allo stato puro.
E se di Ciacca, Nakamura e Owens si è già detto altrove, va segnalato il chitarrismo di Ferrara, scarno e minimale in sede di accompagnamento, astratto e introverso dal punto di vista solistico, dal sound cristallino e sottile, complice anche l’utilizzo di una Gibson d’epoca. Un vero konitziano.
Matinée e concerto serale, nella giornata conclusiva, hanno mostrato con Enzo Favata e i Tenores di Bitti, le due facce, sacra e profana, di una stessa medaglia: la tradizione del canto popolare sardo, o almeno quella rappresentata dallo straordinario gruppo vocale di Bitti; in mattinata in compagnia del soprano di Favata e la tromba di Riccardo Pittau; la sera, sul palco centrale, circondato anche da Daniele Di Bonaventura al piano, Alfonso Santimone ai live electronics, Danilo Gallo al contrabbasso e U.T. Gandhi alla batteria:cioè il progetto New Village, che fonde quelle arcaiche polifonie vocali ad un jazz molto anni Settanta, quasi un omaggio a un decennio di furori e sperimentazioni.
sabato 4 ottobre 2008
A Orsara Musica l'elogio di Jazzit
ORSARA DI PUGLIA – “Jazzit”, una delle pubblicazioni italiane più apprezzate dagli appassionati di jazz, nel suo ultimo numero ha dedicato un lungo e lusinghiero articolo alla diciannovesima edizione di Orsara Musica, la rassegna jazzistica che quest’anno si è tenuta dal 28 luglio al 3 agosto. E’ stata “un’edizione vivace e articolata – scrive Pietro Mazzone – che conferma la passione, la competenza e l’entusiasmo dell’associazione Orsara Musica (…), un marchio che si estende sempre più nella regione Puglia”. L’articolo dedica immagini e parole ad ogni singolo concerto della kermesse orsarese, elogiando le performance di Django Bates, “lieve, a tratti addirittura soave, una delle menti più fervide e inafferrabili in circolazione”. E a proposito di Lee Konitz e dei suoi classici riproposti a Orsara di Puglia, Pietro Mazzone li descrive come “diamanti unici, di folgorante bellezza. Jazz allo stato puro”. Apprezzata la novità delle matinèe all’Abbazia dell’Annunziata, con “i Piccoli Concerti Sacri – si legge su “Jazzit” - che hanno scandito, in modo intimo e luminoso, l’inizio delle intense giornate orsaresi”. Quella andata in scena lo scorso agosto è stata la Rassegna dei grandi numeri: 7 giorni di eventi e concerti, 14 seminari attivati, 3 città toccate dalla “carovana” musicale, 200 tra musicisti e seminaristi presenti per una settimana a Orsara, mentre sono state 6 le associazioni che, assieme ad Orsara Musica, hanno collaborato all’attivazione di corsi e borse di studio, con docenti e partecipanti provenienti da Italia, Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Olanda e Portogallo.
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martedì 30 settembre 2008
Arriva Arti'nfest, premiata "Arti e mestieri"
ORSARA DI PUGLIA – Domani sera, “Appennino Arti’nfest” approda a Orsara di Puglia. La rassegna artistica itinerante organizzata da Provincia di Foggia e Amministrazione comunale di Accadia - in collaborazione con i comuni di Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia - è cominciata il 27 settembre e terminerà il 6 ottobre. A Orsara, nella sala convegni del Centro Culturale Comunale, l’appuntamento con i corti di “Cinemazione” è programmato per le 19.30. Dal cinema al teatro: “A jatt sott’a seggia”, commedia in vernacolo della compagnia orsarese “Arti e Mestieri”, è stata premiata dal pubblico come la miglior rappresentazione messa in scena nell’ambito del Concorso teatrale dei Monti Dauni. Il gruppo teatrale diretto da Mario Cocca, docente e cultore di storia locale, quest’estate ha portato sui palchi della Capitanata una storia che racconta di matrimoni, pettegolezzi, equivoci e speranze. Un fitto intreccio di vicende personali e familiari per sorridere delle umane debolezze.
La compagnia “Arti e Mestieri” di Orsara di Puglia è stata fondata da Mario Cocca nel 2000. In 8 anni di attività, il gruppo è diventato un punto di riferimento per chi ha voglia di esprimersi su un palcoscenico raccontando di sé e della propria cultura. Gli spettacoli del gruppo teatrale traggono spunto da “O tiembe d’i vicchje andiche” (Al tempo dei nostri antenati), il volume di Mario Cocca che mette insieme le diverse espressioni della letteratura popolare di Orsara. Le commedie di “Arti e Mestieri” raccontano di usi, tradizioni e quotidianità della vita, valorizzando proverbi, canti e cultura orsaresi. Mario Cocca, autore dei testi, propone vicende che nascono da un preciso contesto socio-economico, storie che riflettono i problemi, i sentimenti, i pensieri del mondo contadino, e rievocano il suo passato, la sua lingua, i suoi costumi e dunque la sua storia. La compagnia “Arti e Mestieri” è alla sua seconda partecipazione al “Concorso teatrale dei Monti Dauni”: nel 2007, il gruppo portò in scena la commedia intitolata “Mò che vene Garibbalde”.
La compagnia “Arti e Mestieri” di Orsara di Puglia è stata fondata da Mario Cocca nel 2000. In 8 anni di attività, il gruppo è diventato un punto di riferimento per chi ha voglia di esprimersi su un palcoscenico raccontando di sé e della propria cultura. Gli spettacoli del gruppo teatrale traggono spunto da “O tiembe d’i vicchje andiche” (Al tempo dei nostri antenati), il volume di Mario Cocca che mette insieme le diverse espressioni della letteratura popolare di Orsara. Le commedie di “Arti e Mestieri” raccontano di usi, tradizioni e quotidianità della vita, valorizzando proverbi, canti e cultura orsaresi. Mario Cocca, autore dei testi, propone vicende che nascono da un preciso contesto socio-economico, storie che riflettono i problemi, i sentimenti, i pensieri del mondo contadino, e rievocano il suo passato, la sua lingua, i suoi costumi e dunque la sua storia. La compagnia “Arti e Mestieri” è alla sua seconda partecipazione al “Concorso teatrale dei Monti Dauni”: nel 2007, il gruppo portò in scena la commedia intitolata “Mò che vene Garibbalde”.
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lunedì 29 settembre 2008
Orsara alla Festa d'Europa di Mirande (Francia)
Il gemellaggio tra San Mauro Torinese e Orsara di Puglia allarga i suoi orizzonti: dal 7 all’11 maggio 2009, entrambi i comuni parteciperanno alla Festa d’Europa che si terrà a Mirande (http://www.ot-mirande.com/accueil.php), in Francia, e che vedrà protagonista anche la città di L’Eliana (Spagna). Il piccolo comune transalpino e il centro spagnolo sono già gemellati con San Mauro Torinese. All’ombra della Mole, nei giorni scorsi, quando orsaresi e sammauresi hanno rinnovato il proprio gemellaggio, la delegazione di Orsara di Puglia ha cominciato a costruire un rapporto di amicizia e di collaborazione con Mirande e L’Eliana.
“Parteciperemo alla Festa d’Europa – conferma il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – E’ una manifestazione a cui prenderanno parte anche comuni belgi e tedeschi. Una splendida occasione per confrontarci con realtà e amministrazioni diverse dalla nostra e magari imparare qualcosa, ma è anche una buona opportunità per far conoscere il nostro paese in un contesto di cooperazione internazionale”.
L’appuntamento europeo della prossima primavera, però, è solo il primo di una serie di eventi messi in programma dal “Comitato gemellaggi” riunitosi a San Mauro Torinese. “Dal 22 al 24 maggio – annuncia Biagio Dedda, assessore alle Attività Produttive del Comune di Orsara di Puglia – torneremo in Piemonte per la Festa delle Fragole. In agosto, invece, saremo noi ad ospitare gruppi di giovani di San Mauro Torinese, Mirande e L’Eliana che parteciperanno ai seminari di jazz e ai laboratori del cinema. Le delegazioni istituzionali dei tre comuni, invece, visiteranno il nostro paese a settembre 2009, per la prossima edizione della Festa di San Michele Arcangelo”.
“I tre giorni di San Mauro Torinese – spiega Simonelli – sono stati molto importanti. Le 160 famiglie di origini orsaresi che vivono nella cittadina piemontese sono state felici di accoglierci. Con loro, e grazie alla collaborazione dell’Amministrazione sammaurese, stiamo preparando nuove iniziative che speriamo possano coinvolgere presto anche le scuole e i ragazzi delle nostre due Comunità”.
“Parteciperemo alla Festa d’Europa – conferma il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – E’ una manifestazione a cui prenderanno parte anche comuni belgi e tedeschi. Una splendida occasione per confrontarci con realtà e amministrazioni diverse dalla nostra e magari imparare qualcosa, ma è anche una buona opportunità per far conoscere il nostro paese in un contesto di cooperazione internazionale”.
L’appuntamento europeo della prossima primavera, però, è solo il primo di una serie di eventi messi in programma dal “Comitato gemellaggi” riunitosi a San Mauro Torinese. “Dal 22 al 24 maggio – annuncia Biagio Dedda, assessore alle Attività Produttive del Comune di Orsara di Puglia – torneremo in Piemonte per la Festa delle Fragole. In agosto, invece, saremo noi ad ospitare gruppi di giovani di San Mauro Torinese, Mirande e L’Eliana che parteciperanno ai seminari di jazz e ai laboratori del cinema. Le delegazioni istituzionali dei tre comuni, invece, visiteranno il nostro paese a settembre 2009, per la prossima edizione della Festa di San Michele Arcangelo”.
“I tre giorni di San Mauro Torinese – spiega Simonelli – sono stati molto importanti. Le 160 famiglie di origini orsaresi che vivono nella cittadina piemontese sono state felici di accoglierci. Con loro, e grazie alla collaborazione dell’Amministrazione sammaurese, stiamo preparando nuove iniziative che speriamo possano coinvolgere presto anche le scuole e i ragazzi delle nostre due Comunità”.
sabato 27 settembre 2008
A Orsara il gazebo del Distretto Agroalimentare
ORSARA DI PUGLIA – Il Dat, Distretto Agroalimentare del Tavoliere, arriva in piazza con i suoi gazebo. Lunedì 29 settembre, a Orsara di Puglia, dalle 17.30 alle 21.00 un team di operatori sarà a disposizione dei cittadini fornendo notizie e materiale informativo. L’iniziativa è organizzata da Coldiretti il collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori e l’ufficio del Pit 1, il piano integrato territoriale che mette insieme 22 comuni della Capitanata.
Il PIT n.1, con la costituzione del Distretto Agroalimentare del Tavoliere, si pone come principale obiettivo quello di creare una vera e propria rete di imprese per rispondere alle recenti sfide dell’economia globale, creando un nuovo strumento a sostegno dello sviluppo dell'imprenditorialità locale. Con oltre 350mila aziende agricole, la Puglia, nell’ultimo decennio, è stata l’unica regione italiana a registrare un lieve incremento delle imprese del settore. Sempre in riferimento agli ultimi dati disponibili (Istat, 2000), la regione dispone del 9,5% della superficie agricola nazionale, anche se il settore contribuisce soltanto per il 6% alla formazione della ricchezza regionale. Da qui, l’importanza e la necessità di incentivare azioni di sviluppo del sistema agroalimentare, anche nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Orsara di Puglia è parte integrante di questo percorso, avendo aderito al Pit 1, al progetto del Dat e a quello più generale del Distretto Agroalimentare Regionale.
Strumenti di sviluppo ai quali la cittadina orsarese offre il valore aggiunto rappresentato dall’inserimento nel circuito di “Città Slow” e la vocazione del borgo ad essere uno dei luoghi simbolo dell’enogastronomia di qualità.
Il PIT n.1, con la costituzione del Distretto Agroalimentare del Tavoliere, si pone come principale obiettivo quello di creare una vera e propria rete di imprese per rispondere alle recenti sfide dell’economia globale, creando un nuovo strumento a sostegno dello sviluppo dell'imprenditorialità locale. Con oltre 350mila aziende agricole, la Puglia, nell’ultimo decennio, è stata l’unica regione italiana a registrare un lieve incremento delle imprese del settore. Sempre in riferimento agli ultimi dati disponibili (Istat, 2000), la regione dispone del 9,5% della superficie agricola nazionale, anche se il settore contribuisce soltanto per il 6% alla formazione della ricchezza regionale. Da qui, l’importanza e la necessità di incentivare azioni di sviluppo del sistema agroalimentare, anche nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Orsara di Puglia è parte integrante di questo percorso, avendo aderito al Pit 1, al progetto del Dat e a quello più generale del Distretto Agroalimentare Regionale.
Strumenti di sviluppo ai quali la cittadina orsarese offre il valore aggiunto rappresentato dall’inserimento nel circuito di “Città Slow” e la vocazione del borgo ad essere uno dei luoghi simbolo dell’enogastronomia di qualità.
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venerdì 26 settembre 2008
Orsara e San Michele: arte, fede e il concerto dei Matia Bazar
ORSARA DI PUGLIA – Sarà il concerto dei Matia Bazar, domenica 28 settembre, l’evento clou dei tre giorni della festa patronale a Orsara di Puglia. Le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo, patrono del paese, cominceranno sabato 27 settembre con due iniziative tra arte e fede: : alle 17.30, nell’aula consiliare, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Pietrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografia. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese. Fotografie, tele su basi di legno e fogli d’oro, immagini di fede: sono questi gli elementi che compongono il mosaico dell’arte espressa da Pietrantonio Fatibene - artista orsarese e uomo impegnato nelle istituzioni – che sarà protagonista con le sue opere della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre. Domenica, alle 9.30, la statua dell’Arcangelo sarà traslata dalla Chiesa Madre all’Abbazia dell’Annunziata. Alle 21, in Largo Santa Maria della Neve, il concerto dei Matia Bazar organizzato dall’Amministrazione comunale. Lunedì 29, alle 17.30, la tradizionale e suggestiva processione per le vie del paese, mentre alle 20.30, in piazza Municipio, si esibirà il Gran Concerto Musicale Città di Squinzano. Chiusura delle manifestazioni a mezzanotte, con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Al culto di San Michele, Orsara di Puglia ha dedicato uno dei complessi abbaziali più importanti della Capitanata.
Imponente e soave, custode della fede cristiana ed esempio del genio dell’architettura sacra: l’ex Abbazia di Sant’Angelo, oggi detta “dell’Annunziata”, è il cuore della festa patronale di Orsara. Tra le sue mura, ascoltando le voci della storia di questo luogo, si può avvertire ancora l'odore dell'incenso, il canto monodico gregoriano, lo sferragliare delle armature dei monaci-guerrieri di Calatrava, il canto dei pellegrini, la presenza di nobili timorati e di vescovi prepotenti. Il vecchio monastero, l’ospizio per i pellegrini e la chiesa sono le prime e storiche costruzioni che appaiono alla vista di chi raggiunge Orsara dalla strada di Troia. Da lontano, il complesso appare come perfettamente abbracciato dal verde e dagli alberi circostanti. Nel tempo l'Abbazia ha subito trasformazioni, spoliazioni e usurpazioni, ma ha sempre conservato un enorme fascino e oggi continua a custodire opere d’arte e testimonianze della storia di Orsara e della Capitanata.
Imponente e soave, custode della fede cristiana ed esempio del genio dell’architettura sacra: l’ex Abbazia di Sant’Angelo, oggi detta “dell’Annunziata”, è il cuore della festa patronale di Orsara. Tra le sue mura, ascoltando le voci della storia di questo luogo, si può avvertire ancora l'odore dell'incenso, il canto monodico gregoriano, lo sferragliare delle armature dei monaci-guerrieri di Calatrava, il canto dei pellegrini, la presenza di nobili timorati e di vescovi prepotenti. Il vecchio monastero, l’ospizio per i pellegrini e la chiesa sono le prime e storiche costruzioni che appaiono alla vista di chi raggiunge Orsara dalla strada di Troia. Da lontano, il complesso appare come perfettamente abbracciato dal verde e dagli alberi circostanti. Nel tempo l'Abbazia ha subito trasformazioni, spoliazioni e usurpazioni, ma ha sempre conservato un enorme fascino e oggi continua a custodire opere d’arte e testimonianze della storia di Orsara e della Capitanata.
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lunedì 22 settembre 2008
L'arte e la fede per scoprire Orsara di Puglia
ORSARA DI PUGLIA – Foto e sculture per aprire gli occhi e spalancare i sensi sull’arte iconografica, sui suoi significati e sulla luce calda emanata dalle figure di angeli e santi.
E’ questo il tema al centro della doppia iniziativa di sabato 27 settembre, a Orsara di Puglia. L’arte di Pietrantonio Fatibene – docente, fotografo, artista e uomo politico tuttora impegnato nelle istituzioni – sarà al centro di due importanti appuntamenti: alle 17.30, nell’aula consiliare di Orsara di Puglia, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Petrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografie. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese.
Al convegno, oltre all’autore della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre, parteciperanno il sindaco Mario Simonelli, il presidente della Proloco Concetta Terlizzi e Fra’ Pietro Distante, monaco di Santa Maria di Pulsano esperto nell’arte del sacro.
“L’iconografia bizantina ha un’enorme importanza – spiega Pietrantonio Fatibene – Nel ‘300, quando erano ben poche le persone che sapevano leggere, era proprio attraverso l’arte iconografica che donne e uomini potevano conoscere la Bibbia, i Vangeli, avendo accesso in questo modo a un patrimonio di fede, valori e spiritualità che veniva svelato ai loro occhi attraverso il codice universale dell’espressione artistica. Un modo meraviglioso di divulgare conoscenza e cultura”.
La personale di Pietrantonio Fatibene si compone di 30 opere e ha permesso di scoprire particolari inediti del grande patrimonio racchiuso nella Chiesa Madre di Orsara di Puglia, come le firme e l’identità di alcuni storici autori del tesoro iconografico che caratterizza il tempio cristiano. L’opera più importante della personale è un trittico che raffigura i santi ai quali Orsara è più devota: nel corpo centrale l’Arcangelo San Michele, patrono del “paese dell’Orsa”; sulle due ali, invece, la figura di Sant’Antonio e il volto immacolato della Madonna della Neve.
E’ questo il tema al centro della doppia iniziativa di sabato 27 settembre, a Orsara di Puglia. L’arte di Pietrantonio Fatibene – docente, fotografo, artista e uomo politico tuttora impegnato nelle istituzioni – sarà al centro di due importanti appuntamenti: alle 17.30, nell’aula consiliare di Orsara di Puglia, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Petrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografie. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese.
Al convegno, oltre all’autore della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre, parteciperanno il sindaco Mario Simonelli, il presidente della Proloco Concetta Terlizzi e Fra’ Pietro Distante, monaco di Santa Maria di Pulsano esperto nell’arte del sacro.
“L’iconografia bizantina ha un’enorme importanza – spiega Pietrantonio Fatibene – Nel ‘300, quando erano ben poche le persone che sapevano leggere, era proprio attraverso l’arte iconografica che donne e uomini potevano conoscere la Bibbia, i Vangeli, avendo accesso in questo modo a un patrimonio di fede, valori e spiritualità che veniva svelato ai loro occhi attraverso il codice universale dell’espressione artistica. Un modo meraviglioso di divulgare conoscenza e cultura”.
La personale di Pietrantonio Fatibene si compone di 30 opere e ha permesso di scoprire particolari inediti del grande patrimonio racchiuso nella Chiesa Madre di Orsara di Puglia, come le firme e l’identità di alcuni storici autori del tesoro iconografico che caratterizza il tempio cristiano. L’opera più importante della personale è un trittico che raffigura i santi ai quali Orsara è più devota: nel corpo centrale l’Arcangelo San Michele, patrono del “paese dell’Orsa”; sulle due ali, invece, la figura di Sant’Antonio e il volto immacolato della Madonna della Neve.
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