mercoledì 29 ottobre 2008

Salone del Gusto, Orsara supera l'esame


“Per noi, la partecipazione al Salone del Gusto era un po’ come un esame di maturità: credo di poter dire che Orsara di Puglia lo abbia superato a pieni voti. Il cammino è ancora lungo, ma gli attestati di merito, i riconoscimenti e i risultati conseguiti fino ad ora sono uno stimolo eccezionale a proseguire il lavoro”. E’ entusiasta il sindaco Mario Simonelli. La settimana torinese dedicata al connubio tra alimentazione e salute ha proiettato “il paese dell’Orsa” e la sua cultura enogastronomica su un palcoscenico internazionale. In cinque giorni, i padiglioni del Lingotto Fiere sono stati visitati da 180 mila persone, con un aumento del 4 per cento rispetto allo scorso hanno e un incremento del 25 per cento delle presenze dall’estero, nonostante la congiuntura economica negativa.
“I nostri spazi espositivi sono stati visitati da centinaia di persone – dichiara Biagio Dedda, assessore alle Attività Produttive del Comune di Orsara – e, tra queste, ci sono state le graditissime visite di Carlo Petrini, Nichi Vendola, del presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, del sindaco di San Mauro Torinese Giacomo Coggiola, dei nostri assessori regionali Elena Gentile ed Enzo Russo. Tutti ci hanno espresso apprezzamento per quanto fatto negli ultimi anni dalla Comunità orsarese e per l’ingresso a pieno titolo nel circuito di Cittaslow”.
“Orsara di Puglia – prosegue il sindaco Simonelli – ha fatto il suo vero ingresso in un movimento che si propone come una reale alternativa al modello di un sistema economico e sociale ormai in crisi. Il gusto, l’alimentazione di qualità e il rispetto di cicli e risorse naturali sono la chiave per sviluppare l’agricoltura, l’industria, il turismo, la ricerca e il settore dei servizi in modo qualitativo ed ecosostenibile. E’ un percorso che restituisce protagonismo ai piccoli comuni come il nostro, ai centri del Mezzogiorno dove il legame con la terra è immediato, espresso da una vocazione culturale e produttiva che dobbiamo innovare e promuovere. Il Salone del Gusto, dove ci si confronta con realtà all’avanguardia come quelle di Greve in Chianti e Orvieto per fare due nomi, è una manifestazione che fa crescere in noi la consapevolezza di quanto sia importante il ruolo delle Amministrazioni comunali del Sud nel sostenere e incoraggiare la riscoperta dell’agricoltura in chiave moderna, collegando lo sviluppo innovativo del settore alla produzione e alla trasformazione di alimenti ad alto contenuto qualitativo, facendo crescere cooperative, consorzi agricoli, piccole e medie imprese della ristorazione e della ricettività, incoraggiando la creazione di reti dell’eccellenza con le città che puntano a creare benessere reale e crescita culturale oltre che economica”.
Dalla grande vetrina torinese al piccolo schermo: oggi, mercoledì 29 ottobre, a Orsara di Puglia arrivano le telecamere di Linea Verde. Il 16 novembre, alle 12.30, la trasmissione di Rai Uno dedicherà ampio spazio ai prodotti enogastronomici orsaresi.

sabato 25 ottobre 2008

Il 1° novembre la festa dei "Fuca coste e cocce priatorije" (attenzione, Halloween non c'entra niente)

Ci sono le zucche, è vero. E anche a Orsara di Puglia prendono sembianze umane. Ma le similitudini tra halloween e l'orsarese festa dei "Fuca coste e cocce priatorije" (Falò e teste del purgaorio) finiscono qui. L'appuntamento con il "dolcetto o scherzetto", che non appartiene neanche lontanamente alla cultura orsarese, si svolge la sera del 31 ottobre. A Orsara di Puglia, invece, falò e zucche antropomorfe accendono la notte del 1° novembre. E' diverso il significato dei due eventi. Da un lato le tenebre, il commercio e la plastica di un appuntamento tipicamente americano; dall'altro, e torniamo sui Monti Dauni della Puglia, la luce della fede, il culto dei defunti, il gusto genuino di tavole imbandite in ogni strada, la condivisione di un momento di comunione, la magia autentica del legame misterioso e pieno di rispetto tra il mondo dei vivi e quello di quanti sono vivi nella nostra memoria, nei cuori dei propri cari. Con Orsara di Puglia halloween non ci azzecca proprio. Un tempo, quando in quest’angolo di mondo non c’era il fragore dei media e il carattere profano dell’evento era ancora vivo, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua e sopra si poneva un treppiede con una lampada (luce ad olio): alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Un corteo senza nulla di pauroso ma che, al contrario, costituisce l’attimo di una ritrovata e misteriosa unione tra due mondi. Per le strade risuonava il crepitio delle ginestre e in ogni angolo ardeva un falò. Elemento caratterizzante era la ginestra. Per quale motivo? La ginestra è un arbusto che cresce abbondantemente sui fianchi dei monti e delle colline orsaresi. E’ profumato e si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. Solo a Orsara i fuochi ,”fuca coste”, si accendono la sera del primo novembre: per tutta la notte ardono numerosi, caldi, luminosi, a creare un’atmosfera di magico incanto e comunione. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. E’ convinzione che le anime dei defunti, ritornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Altro elemento curioso era ed è la compartecipazione al fuoco: se non si provvede a farne uno proprio, si partecipa al rito mediante l’apporto di qualche fascina o d’alcuni tronchi a quello del vicino. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto, proprio come ha fatto Demetra per far ritrovare la strada a Persefone. Le anime del Purgatorio (cocce priatorije) possono purificarsi attraverso il fuoco dei Fuca Coste. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Anche in questo, Orsara è distante anni luce dai ”dolcetti-scherzetti” made in Usa. Niente streghe, dunque, niente maschere e figure grottesche. Piuttosto la conservazione del primordiale senso della festa di tutti i Santi, quella istituita il 13 maggio del 609 da Papa Bonifacio VIII quando la Chiesa sovrappose un’interpretazione cristiana a una pratica di origine pagana. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 (info 0881.964904). Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.

Linea Verde a Orsara di Puglia

ORSARA DI PUGLIA (FG) – La troupe televisiva di Linea Verde sarà a Orsara di Puglia mercoledì 29 ottobre. Dalle ore 10, le telecamere e il conduttore della trasmissione, Massimiliano Ossini, saranno impegnati a registrare la puntata che andrà in onda domenica 16 novembre, alle 12.30, su Rai Uno. All’interno della puntata in questione, sarà dato ampio spazio alle aziende agroalimentari di trasformazione operanti nell’agro orsarese e ai prodotti tipici di Orsara di Puglia. Pane, vino, asparagi, cacio-ricotta, formaggi, miele e salumi tipici del “paese dell’orsa” saranno esposti in Largo San Michele e in Piazza Mazzini, a comporre un “percorso del gusto” attraverso il quale i telespettatori potranno conoscere le proprietà nutritive degli alimenti “made in Orsara” e la filosofia slow food abbracciata da agricoltori, produttori e ristoratori del borgo. Alle persone che, domenica 16 novembre alle 12.30, si sintonizzeranno su Rai Uno, sarà mostrato anche il ricettario delle pietanze tradizionali orsaresi, una pubblicazione che raccoglie le migliori ricette dei cuochi di Orsara di Puglia, con piatti i cui ingredienti sono tutti ricavati dalle campagne circostanti. Negli ultimi mesi, il piccolo schermo ha dedicato un’attenzione crescente al “paese dell’Orsa”: le emittenti televisive locali, regionali e nazionali – nonché diversi canali satellitari tematici – hanno puntato la loro attenzione soprattutto sul cammino intrapreso dalla Comunità Orsarese nello sviluppo di una vocazione, quella a essere un presidio dell’enogastronomia di qualità. In questa direzione, si inseriscono la promozione di un turismo attento al benessere psicofisico, all’integrazione tra natura e cultura, al connubio fra tavola e paesaggi. Non è un caso che in questi giorni, al Salone Internazionale del Gusto in svolgimento a Torino, Orsara rappresenti l’eccellenza pugliese nel settore agroalimentare assieme alle altre due città slow della Puglia, Trani e Cisternino.

mercoledì 22 ottobre 2008

Salone del Gusto (Torino), Orsara protagonista

ORSARA DI PUGLIA (FG) – Alla Festa della Puglia, il sindaco di Orsara e il primo cittadino di Melpignano daranno il benvenuto alle Comunità Pugliesi del Piemonte nell’ambito del “Salone Internazionale del Gusto” di Torino. L’evento si terrà giovedì 23 ottobre, alle 19.30, nella Sala Italy, del Lingotto Fiere. All’appuntamento, oltre ai due sindaci Mario Simonelli e Sergio Blasi, parteciperanno il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore ai Pugliesi nel mondo Elena Gentile e l’assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo. “Siamo orgogliosi di rappresentare la Puglia e le sue eccellenze gastronomiche nell’ambito del Salone del Gusto – dichiara Mario Simonelli – Anche in questa occasione, siamo riusciti a mettere insieme il Comune di Orsara, la Proloco, i nostri ristoratori e il Consorzio Produttori Orsaresi. Fare sistema è la strada che abbiamo scelto”.
“Il Comune di Orsara – gli fa eco l’assessore alle Attività Produttive, Biagio Dedda – ringrazia il presidente Vendola, l’assessore Russo e il punto di riferimento dei pugliesi nel mondo, l’assessore Elena Gentile, che sta facendo davvero un ottimo lavoro: è anche grazie al suo impegno che il nostro paese è presente a questo appuntamento”. Alla kermesse torinese, Orsara di Puglia sarà presente all’interno di due diversi spazi espositivi: il primo, messo a disposizione da Cittaslow, è allocato davanti al padiglione 3 del Lingotto Fiere; il secondo è quello in cui la Regione Puglia sarà rappresentata da Cisternino, Orsara di Puglia e Trani, le tre “Cittaslow” della regione. Fitto e variegato il calendario delle iniziative. Il 23 ottobre, alle 15.30, il Comune di Orsara di Puglia è stato invitato dal presidente di Cittaslow, Gian Luca Marconi, a partecipare alla cerimonia ufficiale di inaugurazione di “Terra Madre 2008.
Il 24 ottobre, alle 14.30, la delegazione orsarese presente a Torino incontrerà Carlo Petrini, fondatore e presidente del movimento Slow Food. Nello stand messo a disposizione dall’amministrazione regionale, il 24 ottobre il “paese dell’Orsa” sarà protagonista con due laboratori del gusto, alle 17.30 e alle 19,30, dedicati a “Pani e salumi del Subappennino, i sapori decisi di una terra generosa”. Il 25 ottobre nuovo laboratorio del gusto, questa volta nello stand di Cittaslow. Lo spazio riservato a Orsara di Puglia, per l’intera durata della rassegna, ospiterà una vetrina dei prodotti tipici orsaresi, alcuni pannelli fotografici sulle bellezze del borgo montano, materiale turistico- informativo e una slide con immagini del paese. I prodotti messi in vetrina sono quelli del Consorzio Produttori Orsaresi: cacioricotta, miele, vino Tuccanese, pane cotto nel forno a paglia, salumi realizzati con la carne dei maiali allevati allo stato semibrado, dolci tipici e conserve della nonna. Il Salone del Gusto 2008, con oltre 500 espositori, più di 100 stand istituzionali e altrettante nazioni rappresentate, attende migliaia di visitatori interessati alla qualità dell’alimentazione.

lunedì 20 ottobre 2008

Orsara, Fuca coste e cocce priatorije (il programma)


ORSARA DI PUGLIA (FG) – Tutto pronto per la notte del 1° novembre orsarese, quella che si accende al calore e ai colori dei “Fuca coste e cocce priatorije” (Fuochi e teste del purgatorio). Il Comune di Orsara e la Proloco, organizzatori dell’evento, hanno reso noto il programma della manifestazione. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con informazioni allo 0881.964904. Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Dalle 18.30, sarà possibile ammirare i lavori realizzati dai partecipanti al concorso per “La zucca più bella”.
Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.
A Orsara di Puglia, nella notte di “tutti i santi”, si celebra una festa antichissima. A pochi giorni dall’evento, le famiglie cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste grandi “mongolfiere” arancioni per renderle “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno. Affinché la festa sia perfetta, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare un falò che faccia invidia a quello del vicino. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati quando, in ogni stradina del borgo medievale, si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Orsara si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico. Davanti all’uscio di ogni abitazione si vedono grandi tavolate. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria. E poi c’è il mistero di una notte che sembra davvero fare abbracciare due mondi: uno materiale e visibile, l’altro ultraterreno e impalpabile, ma pieno di suggestioni. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possano purificarsi attraverso il fuoco e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (come invece è per Halloween). Gli orsaresi, in questo periodo, si affannano a spiegare ai visitatori che la loro festa, il suo significato più profondo, non ha nulla a che fare con quella di “Halloween”, ormai diventata un appuntamento commerciale. L’evento che si celebra a Orsara di Puglia, al contrario, è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge decisamente dal “rito” consumistico del “dolcetto o scherzetto”. In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Un consiglio pratico per quanti hanno intenzione di andare a Orsara a godersi lo spettacolo: è meglio arrivare presto in paese, e comunque entro le 20, perché una volta esauriti i posti auto, diventa difficilissimo fare ingresso nel centro storico. La notte dei fuochi è un appuntamento da non perdere.

sabato 18 ottobre 2008

Michael Pagano a Orsara di Puglia


ORSARA DI PUGLIA (FG) – Domenica 19 ottobre, Orsara di Puglia riceverà la visita di uno degli orsaresi più illustri nel mondo, Michael Pagano, Dean of the College of Public Administration e Public Policy all’Università di Illinois a Chicago.
E’ stato lo stesso Pagano, qualche tempo fa, a esprimere il desiderio di visitare il paese delle sue origini. E’ accaduto quando Francesco Boccia, deputato del Partito Democratico, è stato ricevuto nello studio dell’economista statunitense dove, in grande evidenza, erano esposte alcune fotografie di Orsara di Puglia.
Alla proposta di venire in Italia, a Bari, per partecipare al convegno su “Il Federalismo visto da Sud” che si terrà lunedì 20 ottobre, Michael Pagano ha risposto con entusiasmo, chiedendo di essere messo in contatto con l’Amministrazione comunale orsarese in modo da poter visitare il paese delle sue origini. Con l’economista ci sarà anche Francesco Boccia.
“Saranno nostri graditissimi ospiti – conferma il sindaco Mario Simonelli– Sappiamo che Michael Pagano è molto legato all’Italia e, in particolare, a Orsara di Puglia. Per lui, abbiamo organizzato una cerimonia di benvenuto nell’aula consiliare, domenica sera alle 19”. Si calcola che siano 70 milioni i cittadini del mondo con chiare origini italiane che vivono lontani dal Bel Paese. Di questi, alcune migliaia, una stima attendibile li calcola in poco meno di 10 mila, sono emigranti di origine orsarese.
“Negli ultimi anni – continua Simonelli – stiamo riallacciando i contatti con le comunità di orsaresi che vivono nel nord Italia e all’estero. Abbiamo cominciato con Toronto, nell’ambito del Progetto Accoglienza, e in questi mesi siamo stati impegnati con entusiasmo nel gemellaggio che ci unisce a San Mauro Torinese, la città piemontese dove risiede la più numerosa comunità di cittadini originari di Orsara. In occasione del Salone internazionale del Gusto, che si terrà a Torino dal 23 al 27 ottobre e ci vedrà protagonisti con iniziative e spazi espositivi dedicati al nostro paese, abbiamo invitato i sindaci e i cittadini di tutte le città piemontesi dove abbiamo censito la presenza di comunità orsaresi.
A novembre, inoltre, saremo in Germania. E’ un impegno che non guarda al passato – conclude il sindaco di Orsara di Puglia – ma si caratterizza, al contrario, come un ‘vettore’ capace di proiettare il nostro paese verso rapporti e interscambi culturali utili a promuovere accoglienza, sviluppo e apertura verso realtà diverse dalla nostra”.

martedì 14 ottobre 2008

Orsara al "Salone del Gusto"

ORSARA DI PUGLIA (FG) – Al “Salone Internazionale del Gusto – Torino 2008” (www.salonedelgusto.it), dal 23 al 27 ottobre, Orsara sarà una delle tre città che rappresenteranno le eccellenze gastronomiche della Puglia. L’evento che si svolgerà all’ombra della Mole ha una rilevanza mondiale, capace di attrarre quasi un milione di visitatori in 12 anni, con buyer e presenze da 130 paesi diversi. Orsara di Puglia sarà presente all’interno di due diversi spazi espositivi: il primo, messo a disposizione da Cittaslow, è allocato davanti al padiglione 3 del Lingotto Fiere, con un punto accoglienza, l’esposizione di materiali di promozione, gadget e banchi per la degustazione; il secondo è quello in cui la Regione Puglia sarà rappresentata da Cisternino, Orsara di Puglia e Trani, le tre città pugliesi facenti parte di “Cittaslow”. Nello stand messo a disposizione dall’amministrazione regionale, il 24 ottobre il “paese dell’Orsa” sarà protagonista con i laboratori del gusto dedicati a pane, formaggi e salumi. Domenica 26, l’incontro della delegazione orsarese con Carlo Petrini, presidente e fondatore del movimento Slow Food. Lo spazio riservato a Orsara di Puglia, per l’intera durata della rassegna, ospiterà una vetrina dei prodotti tipici orsaresi, alcuni pannelli fotografici sulle bellezze del borgo montano, materiale turistico- informativo e una slide con immagini del paese. I prodotti messi in vetrina sono quelli del Consorzio Produttori Orsaresi: cacioricotta, miele, vino Tuccanese (censito dalle guide L’Espresso come uno dei migliori nel rapporto qualità-prezzo), pane cotto nel forno a paglia, salumi realizzati con la carne dei maiali allevati allo stato semibrado, dolci tipici e conserve della nonna. L’obiettivo del Salone è quello di riunire e promuovere l’eccellenza del comparto mondiale, trasmettendo al pubblico i contenuti di civiltà che questo straordinario patrimonio agro-alimentare implica, in contrapposizione alla standardizzazione dettata dal mercato globale che penalizza le piccole produzioni di qualità. La rassegna torinese è una manifestazione fieristica a cadenza biennale, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino. Dal 1996 il Salone del Gusto è un appuntamento costante per chi vuole scoprire, conoscere e apprezzare il meraviglioso mondo dell’enogastronomia. Si tratta di un’esposizione che ha la peculiarità di essere rivolta principalmente alle produzioni artigianali, realizzate su piccola scala, con l’idea di preservare un intero patrimonio culturale e ambientale legato alla gastronomia, rivitalizzando le micro-economie locali. Il Salone del Gusto 2008, con oltre 500 espositori, più di 100 stand istituzionali e altrettante nazioni rappresentate, attende migliaia di visitatori interessati alla qualità dell’alimentazione. La partecipazione alla kermesse torinese, per Orsara di Puglia, è il miglior modo di dare continuità a un progetto che sta dando ottimi risultati: proprio a Foggia, nelle scorse settimane, grazie all’iniziativa del D.A.Re, il Distretto Agroalimentare Regionale, Orsara di Puglia è stata riconosciuta come una delle “capitali enogastronomiche” della Capitanata.