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sabato 26 settembre 2009

Orsara, due giorni di festa per San Michele con delegazioni da Piemonte e Francia

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Tutto pronto, a Orsara di Puglia, per le celebrazioni in onore di San Michele, santo patrono del paese. Ad aprire le 48 ore di festa, martedì 29 settembre, sarà l’Antica Fiera dei Sapori che prenderà il via alle 10. Nel centro storico, con l’esposizione dei prodotti tipici orsaresi, si rinnova la tradizione secolare della rassegna dedicata a gusti, manufatti artigianali e, anticamente, anche al bestiame. Alle 16.30, nell’aula consiliare del Comune di Orsara, saranno accolte le delegazioni provenienti dalla città gemellata di San Mauro Torinese e dal borgo amico di Mirande (Francia). L’appuntamento più sentito e solenne, tuttavia, è quello che comincerà alle 17.30: l’icona sacra dell’Arcangelo sarà portata in processione e la sua spada attraverserà vie, larghi e piazze del borgo attorniata da centinaia di fedeli. Si tratta di un momento di grande suggestione e raccoglimento cui partecipa tutta la Comunità. Alla processione orsarese di San Michele sono state dedicate canzoni, poesie, dipinti, studi di antropologie e mostre fotografiche che hanno catturato e descritto con dovizia di particolari il profondo significato di un rituale capace di conservare la stessa magia da sempre. Il programma delle manifestazioni proseguirà mercoledì 30 settembre, alle 10.30, nell’aula consiliare dove si terrà il convegno dal titolo: “Opportunità e strumenti di sviluppo per i piccoli comuni europei: le città del benessere e il modello della crescita condivisa”. All’incontro parteciperanno il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli; il primo cittadino di San Mauro Torinese, Giacomo Coggiola; il sindaco francese di Mirande, Pierre Beaudran; l’assessore alla Solidarietà della Regione Puglia, Elena Gentile; il sindaco di Melpignano, Sergio Blasi; l’assessore al Turismo della Provincia di Foggia, Nicola Vascello e il presidente delle associazioni dei pugliesi in Piemonte, Gianni Dimopoli. Corteo storico alle 18 e degustazione di agnolotti, a cura della Proloco di San Mauro Torinese, alle 19.30. Sarà il concerto di Luca Carboni, mercoledì 30 settembre alle 21.30, a chiudere le celebrazioni in onore di San Michele. Il cantautore bolognese è impegnato nel “Musiche Ribelli Tour”, dal titolo dell’ultimo album che propone la reinterpretazione di alcuni storici brani appartenenti agli autori italiani più popolari. In 25 anni di carriera, con 15 album pubblicati e milioni di dischi venduti, Luca Carboni arriverà a Orsara di Puglia per la cinquantesima tappa del tour che lo ha portato in tante piazze e teatri di tutta Italia.

sabato 19 settembre 2009

Luca Carboni in concerto a Orsara


ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Concerto in piazza, mercoledì 30 settembre alle 21.30, a Orsara di Puglia. Sarà Luca Carboni a chiudere le celebrazioni organizzate in onore di San Michele, santo patrono del paese. L’autore di successi come “Silvia lo sai”, “Ci stiamo sbagliando” e “Farfallina” è impegnato nel “Musiche Ribelli Tour”, dal titolo dell’ultimo album che propone la reinterpretazione di alcuni storici brani di Jannacci, Bertoli, De Gregori, Guccini, Finardi, Battiato, Lolli ed Edoardo Bennato. Nato il 12 ottobre del 1962, a 47 anni, il cantautore bolognese continua a calcare i palchi italiani con le sue canzoni e il suo modo intimista e poetico di fare musica. In 25 anni di carriera, con 15 album pubblicati e milioni di dischi venduti, Luca Carboni arriverà a Orsara di Puglia per la cinquantesima tappa del tour che lo ha portato in tante piazze e teatri di tutta Italia. Il concerto di mercoledì 30 settembre sarà l’occasione per celebrare anche la riapertura, avvenuta lo scorso 7 maggio, dell’antichissima Grotta di San Michele. Si tratta di uno tra i luoghi di culto più importanti e suggestivi del Mezzogiorno. Per 12 anni, a causa del dissesto idrogeologico che ne aveva minato la stabilità, la caverna dedicata al culto dell’Arcangelo è stata chiusa al pubblico. L’anfratto, a cui si accede dall’antica e splendida Abbazia dell’Annunziata, è stato oggetto di complessi lavori di consolidamento, con l’ancoraggio al costone tufaceo su cui sorge. La Grotta di San Michele è una delle spelonche orsaresi che, in tempi assai remoti, diedero accoglienza ad antichissimi riti pagani. A questi, con l’avvento del Cristianesimo, si sovrappose la fede per il “Santo Guerriero”, l’Arcangelo al culto del quale saranno dedicati i riti religiosi e le celebrazioni civili del 29 e 30 settembre prossimi.

mercoledì 12 agosto 2009

ORSARAestate2009, gli eventi da non perdere

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – No-stop di musica e di eventi per l’Open Night, la maratona di appuntamenti con la cultura e il divertimento che animerà Orsara di Puglia dalle 21.30 di giovedì 13 agosto fino al mattino del giorno seguente. Concerti, mostre, visite guidate, shopping e tante altre occasioni di svago e di intrattenimento ideate e organizzate dalla ProLoGio, il gruppo giovanile della Proloco di Orsara di Puglia. Si tratta della quinta edizione della manifestazione. Uno degli eventi più attesi dell’Orsara Estate 2009, il calendario di iniziative che dallo scorso 24 luglio e fino al prossimo 29 agosto offrirà complessivamente 50 appuntamenti con la musica, il teatro, la fotografia, il gusto e la tradizione. Come ogni anno, dal 2005, l’Open Night coinvolgerà tutti i luoghi più belli e significativi del borgo: da Largo San Michele a Piazza Mazzini, da Piazza Municipio ai tanti angoli del paese che s’illumineranno fino al mattino accogliendo quanti vorranno farsi contagiare dall’atmosfera di festa.

Le quattro regine innamorate di Orsara

ORSARA DI PUGLIA – Tamburi tonanti, arcieri pronti alla pugna, cavalieri fedeli e regine belle e potenti: il corteo storico di venerdì 14 agosto, a Orsara di Puglia, è un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta dell’antico legame tra la Spagna e la terra di Capitanata. Gran Maestro, Cavalieri, Chierici e Novizi dell’ordine monastico di Calatrava arrivarono ad Orsara per prendere possesso dell'Abbazia e dei suoi estesi possedimenti, le "Laure" di chiara origine bizantina. A distanza di quasi 800 anni, quel momento viene rievocato attraverso la sfilata di regine (le regnanti della corona di Leon), dame, umili soldati, spavaldi cavalieri e severi monaci guerrieri. Il corteo attraverserà vie e piazze di Orsara di Puglia cominciando a snodarsi da Largo San Michele, alle 18.30, con l’inizio della sfilata annunciato solennemente da tamburi e vessilli degli sbandieratori di Lucera. A scortare le quattro regine (l’imperatrice Berenguela, la regina Urraca, la regina Teresa del Portogallo e la regina madre Maria de Molina, tutte molto legate al complesso abbaziale di Orsara di Puglia), ci saranno anche gli arcieti di Pietramontecorvino. Il corteo storico, con i suoi costumi e i suoi simboli, abbraccia circa due secoli di storia caratterizzati dalle fitte relazioni diplomatiche e religiose tra Orsara di Puglia e la città spagnola di Leon. La manifestazione prevede quattro spettacoli di abilità e altrettante rappresentazioni rievocative che fanno ai documenti pubblicati all’interno del volume “Sulle orme dei Calatrava”, libro di Anna Mur y Raurel, studiosa dell’Istituto Austriaco di Madrid. Il 29 marzo del 1229 Papa Gregorio IX concede al Gran Maestro dei Cavalieri di Calatrava, D.Consalvo Joannes, "...Ecclesiam et monasterium S.Angeli de Ursaria in Apulia...". Poco dopo, cavalieri e monaci dell'ordine si insediarono nel monastero fondandovi la loro casa magistrale. Ebbero giurisdizione ecclesiastica e feudale su Orsara e sulla sua “diocesi” formata dai Casali di Montecalvelo, Ponte Albaneto e Castelluccio Valmaggiore. Presero il titolo di Cavalieri di Calatrava e Sant’Angelo. Ufficialmente l'insediamento di un ordine cavalleresco a Orsara fu motivato dal desiderio di Teresa, regina di Leon, di gratificare i Calatrava che l'avevano appoggiata e sostenuta. Ma altri ipotizzano che fosse un tentativo da parte del Papa di contrastare Federico II che, proprio in quel periodo, stava dislocando contingenti di musulmani nella vicina Lucera.

Orsara ricorda Lucio Battisti

ORSARA DI PUGLIA – Il 15 agosto, dalle 21.30, a Orsara di Puglia sarà di scena la musica popolare di “Kantantica”. Il 16 agosto, invece, sarà la volta di “Strumenti & Figure” con “Tributo a Lucio Battisti”: appuntamento alle 21.30 in Piazza Municipio. Il 18 agosto, stesso luogo e orario per la musica e la danza di “Katundi Zembra Jone”, gruppo folk di Greci. Il 19 agosto, sempre alle 21.30 in piazza Municipio, lo spettacolo teatrale della compagnia troiana “I senza faccia”. Si chiude il 29 agosto con uno spettacolo a cura della Provincia di Foggia: dalle 21,30, il teatro-cabaret di Antonio Rignanese in piazza Municipio.

mercoledì 20 maggio 2009

Orsara omaggia i Bersaglieri



ORSARA DI PUGLIA – In occasione del Raduno Nazionale dei Bersaglieri, che quest’anno si celebra a San Giovanni Rotondo, Orsara di Puglia ospita la Fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave. Sabato 23 maggio, alle 18, le “penne nere” attraverseranno in corteo le strade del paese. Alle 19.30, la solenne cerimonia con la deposizione di una corona di alloro in Piazza Mazzini, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre. La sezione Bersaglieri di San Donà di Piave (Venezia) nasce nel 1955. Dieci anni dopo, sulle rive del Piave, viene inaugurato il Monumento al Bersagliere: la scultura, collocata sopra ad un fortino di guerra, è la riproduzione del Bersagliere di Porta Pia a Roma ed è stata fusa col bronzo di vari cannoni. Nel 1967 viene costituita la “Fanfara” con la donazione di strumenti da parte di vari soci e già dall’anno successivo suona alla presenza dell’allora Capo dello Stato Giuseppe Saragat in occasione del 50° anniversario della vittoria della Grande Guerra. A Orsara di Puglia i bersaglieri sono di casa: in paese, infatti, sono attive da anni una Sezione dell’Anb intitolata a Pietro De Biccari (medaglia di bronzo al valor militare) e una fanfara composta da 20 giovanissimi elementi. Nel 2007, proprio a Orsara di Puglia si tenne la settima edizione della “Festa del Bersagliere” che riunì oltre 300 “penne nere” provenienti da Melfi, Potenza, Napoli, Bari, Campobasso, Roma e dalle città vicine di Foggia, San Giovanni Rotondo, Troia e Ordona. Sabato 23 maggio, ai bersaglieri di San Donà di Piave l’Amministrazione comunale di Orsara consegnerà una targa celebrativa dell’evento, con una dedica particolare: “Ai bersaglieri di San Donà di Piave, simbolo dei valori della libertà, fulgido esempio senza tempo di onore e impegno per la Patria”.

giovedì 7 maggio 2009

La Grotta di Orsara

ORSARA DI PUGLIA – E’ uno dei luoghi di culto più importanti del Mezzogiorno d’Italia e, da stamattina, sarà restituito al culto dei fedeli e all’ammirazione dei visitatori. La Grotta di San Michele, a Orsara di Puglia, è nuovamente agibile. Per 12 anni, a causa del dissesto idrogeologico che ne aveva pregiudicato la stabilità, la caverna dedicata al culto dell’Arcangelo è stata chiusa al pubblico. L’anfratto, a cui si accede dall’antica e splendida Abbazia dell’Annunziata, è stato oggetto di complessi lavori di consolidamento, con l’ancoraggio al costone tufaceo su cui sorge. La Grotta di San Michele è una delle spelonche orsaresi che, in tempi assai remoti, diedero accoglienza ad antichissimi riti pagani. A questi, con l’avvento del Cristianesimo, si sovrappose la fede per il “Santo Guerriero”, l’Arcangelo che oggi e domani sarà celebrato nella festa patronale di Orsara di Puglia. Al culto di San Michele, infatti, gli orsaresi dedicano due giornate in particolare: l’8 maggio e il 29 settembre. Oggi, giovedì 7 maggio, dopo 12 anni la Grotta tornerà ad accogliere e custodire la statua di San Michele. Con la cerimonia della traslazione, la figura del Santo sarà trasportata all’interno dell’antico tempio e sarà vegliata per tutta la notte dai fedeli. All’interno di questo tempio di roccia si trova il segno millenario del passaggio dei pellegrini che transitavano da Orsara per raggiungere il più noto Santuario di San Michele che si trova a Monte Sant’Angelo. La grotta di Orsara, di origine naturale, fu adattata alle esigenze del culto scavando la roccia. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare. Ed è proprio lì che la statua sarà posizionata. Altro suggestivo elemento è la cosiddetta “scala santa”, la scalinata tardo duecentesca che dalla Chiesa di San Pellegrino conduce all’antro dell’Arcangelo. “La riapertura della Grotta di San Michele è un fatto storico che riveste una grande importanza per la nostra comunità”, dichiara Manlio Anzivino, assessore comunale ai Lavori Pubblici che ha seguito passo dopo passo le ultime fasi degli interventi di consolidamento. “E’ un risultato di rilievo – gli fa eco il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – Oggi e domani la Grotta di San Michele sarà nuovamente aperta e visitabile. Ci stiamo già organizzando per tenerla aperta anche nei prossimi giorni con l’attivazione di un servizio visite”.

martedì 7 aprile 2009

Orsara anni '50, mostra iconografica


ORSARA DI PUGLIA – Come eravamo 60 anni fa? E’ la domanda da cui prende vita la mostra iconografica che, da mercoledì 8 a sabato 11 aprile, riporterà Orsara di Puglia agli anni ’50 attraverso decine di splendide immagini. La mostra, organizzata dalla Proloco, sarà ospitata dalla Sala San Francesco. L’ingresso è gratuito e la rassegna sarà visitabile il mattino dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 17.30 alle 20. L’iniziativa oltre che uno scopo culturale ha anche un fine solidaristico: saranno raccolti fondi per l’Anlaids, l’Associazione Nazionale per la lotta all’Aids. La foto-simbolo dell’iniziativa è un vecchio scatto in bianco e nero col quale è stato immortalato un corteo nuziale. Nel cuore di Orsara di Puglia, due sposi guidano una lunga fila di coppie, mentre ai lati della strada e dai balconi tutto il paese partecipa idealmente a un momento di gioia, quello più importante di tutta la vita. La mostra, intitolata semplicemente “Come eravamo, Orsara nel 1950”, racconta frammenti di storie personali e collettive, cogliendo una molteplicità di significati nascosti nel modo di vivere del tempo che fu. Gli sguardi, le pose, gli animali e gli attrezzi da lavoro, perfino le scarpe e il loro stato narrano di donne e di uomini abituati a faticare, ad avere un rapporto di quotidiano e duro impegno per uscire da miseria e disperazione che avevano caratterizzato gli anni della guerra. Il matrimonio, l’evento che più di ogni altro è raccontato attraverso le immagini della mostra, era uno dei momenti più simbolici della volontà di rinascita di un intero Paese. La rassegna iconografica che sarà inaugurata mercoledì, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Orsara di Puglia, è una delle manifestazioni con cui la Proloco, anche nel 2009, rilancia la propria azione in favore della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e materiale del “paese dell’Orsa”.

lunedì 23 marzo 2009

Orsara Jazz a Bologna

ORSARA DI PUGLIA – A Pasqua, si rinnova il connubio artistico tra Orsara di Puglia e Bologna. Nel capoluogo emiliano, ospiti dello storico jazz club della Cantina Bentivoglio, gli allievi dei Seminari Internazionali di Orsara Musica, selezionati dal direttore dei workshop orsaresi Lucio Ferrara, si esibiranno in concerto l’8, il 9, il 10 e l’11 aprile. Il primo appuntamento è quello di giovedì 8 aprile, quando gli allievi di Orsara Musica condivideranno il palco con Enrico Rava New Quintet. Il 9, 10 e 11 aprile sarà la volta di “Orsara Music Students Group” con Vittorio De Angelis (sax tenore), Rosario Picone (piano), Alessandro Olivieri (contrabbasso) e Dario Mazzucco (batteria). Si tratta di alcuni tra i migliori allievi dei seminari 2008. Per la seconda volta, dunque, i seminari di Orsara Musica offrono ad alcuni giovani musicisti la possibilità di esibirsi con un ingaggio in un rinomato e storico jazz club italiano. Un’esperienza importante per chi si accinge ad avviare la propria carriera di musicista nel mondo del jazz. Nel 2009, l’Orsara Musica compie 20 anni. Tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto, il “paese dell’Orsa” tornerà a ospitare i grandi artisti del panorama jazzistico mondiale e riproporrà l’appuntamento con i seminari internazionali alla cui organizzazione, in questi ultimi anni, hanno colloborato il Lagos Festival (Portogallo), il Prince Claus Conservatoire di Groningen (Olanda), l’Associazione C-Jam, il Premio Internazionale Massimo Urbani e l’Associazione Nonsolojazz.
La prossima edizione della Rassegna trasformerà l’intero paese in un unico laboratorio creativo e spazio musicale. Non ci saranno soltanto i concerti a costellare di note le notti orsaresi: di giorno, il moderno spazio del Centro Culturale Comunale accoglierà i seminari: i giovani musicisti avranno così l’opportunità di apprendere i segreti dell’arte del jazz dai grandi jazzisti contemporanei provenienti da Europa e Stati Uniti. In 20 anni, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 artisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti.

mercoledì 4 marzo 2009

Orsara a Orvieto

ORSARA DI PUGLIA – Il 5 e 6 marzo, Orsara di Puglia sarà protagonista all’undicesima edizione di “Cittaslow in Festival – Dinner Music” di Orvieto (http://www.cittaslowinfestival.it). L’evento umbro mette insieme la buona musica e l’enogastronomia d’autore. La manifestazione porta a Orvieto l’eccellenza del jazz e alcune tra le migliori espressioni del patrimonio materiale del circuito Cittaslow. La novità di quest’anno è rappresentata dalla presenza di rari Presidi Slow Food, con prodotti agroalimentari di nicchia degni di essere tutelati, per garantire un futuro alle diverse comunità del cibo che con sapienza antica tramandano la biodiversità agricola e alimentare. A ogni città ospite della rassegna sono abbinati una serata musicale e una cena a base di pietanze e prodotti tipici: il concerto dedicato a Orsara di Puglia sarà quello di Tullio De Piscopo, mentre andrà a Peppe Zullo l’onore di rappresentare la cucina orsarese. Il menù preparato dallo chef comprende la fava di Carpino, il cacio ricotta, il pane di grano duro cotto nel forno a paglia, i salumi prodotti dagli allevamenti allo stato semibrado delle aziende orsaresi e i prodotti orticoli tipici di Orsara di Puglia. I circa 200 partecipanti alla cena, potranno degustare un antipasto con “Purea di fave di Carpino con cicorielle selvatiche”, per poi proseguire con Cavatelli di grano arso ai sapori dell'orto con cacio ricotta caprino di Orsara. Come secondo piatto, sarà proposto un “Millesfoglie di vitello podolico con verdure croccanti, funghi cardoncelli e caciocavallo al profumo di timo selvatico” accompagnato da un contorno di “Patate alla brace con sale di Margherita e olio extravergine d'oliva della Daunia”. Il dessert è un dolce tipico di Orsara, la Torta di ricotta di pecora. A tavola saranno serviti i vini rossi orsaresi: il “Ripalonga 2006” e “Ursaria 2003”. A Orvieto, sarà presente una delegazione di Orsara di Puglia composta dal sindaco Mario Simonelli, dall’assessore alle Attività Produttive Biagio Dedda e da personale che avrà il compito di attivare gli spazi di informazione e promozione dedicati al “Paese dell’Orsa”. La tappa umbra è la prima di un vero e proprio tour di valorizzazione che porterà la cultura di Orsara di Puglia a Londra (dal 15 al 18 marzo), nella città francese di Mirande (dal 7 all’11 maggio) e a Colonia, in Germania, dal 10 al 14 ottobre.

sabato 21 febbraio 2009

Orsara, il Carnevale


ORSARA DI PUGLIA – Proloco e Comune di Orsara, per oggi, hanno organizzato “Il Carnevale dei bambini” e il “Mitico festino di Carnevale”. Il primo evento, riservato a bambini e genitori, comincerà alle 17 e si protrarrà fino alle 19,30 con oltre due ore di giochi e musica. L’appuntamento è all’interno del grande auditorium del Centro Culturale Comunale. In mattinata, gli ultimi preparativi per l’allestimento della sala sono affidati ai volontari della Proloco e ai tecnici comunali che presiedono alla preparazione di tutto quanto è necessario per una serata di maschere, allegria e voglia di stare insieme che metta d’accordo grandi e piccini, costituendo un momento di aggregazione positiva. Il secondo evento, invece, è dedicato a giovani e adulti: anch’esso si terrà all’interno dell’Auditorium, ma prenderà il via questa sera alle 21.30 e andrà avanti fino all’alba. Al “Mitico festino di Carnevale” è prevista l’estrazione di premi e la discoteca in maschera. Dj set con Martin FantaMix, Cesto, Packy Cerrato e Gabri One che si alterneranno alla consolle.

venerdì 13 febbraio 2009

Orsara eventi

ORSARA DI PUGLIA – I prodotti e la cultura di Orsara di Puglia, da marzo a novembre, saranno protagonisti a Orvieto, Londra, nella cittadina francese di Mirande e a Colonia. E’ stato presentato ufficialmente il calendario degli 8 macro eventi che, nell’ambito del movimento mondiale di “Slow Food”, vedranno protagonisti il “paese dell’Orsa” e la sua attenzione alla qualità delle produzioni agroalimentari. La prima tappa del tour promozionale è quella di Orvieto. Nella città umbra, dal 14 febbraio al 22 marzo 2009, si svolge l’undicesima edizione del “Cittaslow Dinner Music”: Orsara di Puglia sarà presente il 6 e il 7 con un suo spazio espositivo, la proiezione di un documentario e, infine, con lo svolgimento di una cena musical-culinaria, preparata dallo chef Peppe Zullo per 200 selezionati operatori internazionali del turismo gastronomico, all’interno della quale saranno degustati i piatti della tradizione orsarese e la fava di Carpino (presidio slow food). Dal 15 al 18 marzo, invece, Orsara di Puglia farà il suo esordio alla IFE 2009 di Londra, The International Food and Drink Event: in Inghilterra, il paese dell’Orsa sarà protagonista con uno stand, l’allestimento di uno spazio interattivo per le degustazioni e, dulcis in fundo, l’attivazione di una vera e propria cucina aperta all’osservazione del pubblico. La IFE di Londra, nata nel 1979, si è affermata come principale fiera del mercato anglosassone per i prodotti alimentari e le bevande. Nell’edizione 2007 si sono registrati oltre 1.500 espositori e più di 24.000 visitatori specializzati. Il giro del mondo dei prodotti orsaresi proseguirà dal 7 all’11 maggio 2009 a Mirande, in Francia, dove si svolgerà la Festa d’Europa con la seconda edizione del Mercato Europeo. Nella città francese, l’Italia sarà rappresentata dai comuni gemellati di Orsara e San Mauro Torinese. L’8 e il 27 giugno, rispettivamente con la Sagra dell’Asparago e la Festa del Vino, sarà Orsara di Puglia a ospitare i visitatori per due dei suoi più importanti appuntamenti dedicati alla enogastronomia. Il 29 settembre, alla festa patronale di Orsara in onore di San Michele, parteciperanno le delegazioni di L’Eliana (Spagna) e di San Mauro Torinese, con l’arrivo di un pullman organizzato dagli orsaresi residenti nella cittadina piemontese. Dal 10 al 14 ottobre, invece, si torna all’estero con la partecipazione orsarese all’Anuga 2009, il Salone mondiale dei prodotti alimentari e delle bevande che si terrà a Colonia, in Germania. Il 1° novembre, infine, Orsara restituirà l’ospitalità ricevuta in giro per l’Europa invitando le “città slow” del vecchio continente alla notte dei “Fuca coste e cocce priatorje”, la festa dei falò e delle teste del purgatorio. E’ la prima volta che Orsara di Puglia, attraverso l’opera dell’Assessorato alle Attività Produttive diretto dall’assessore Biagio Dedda, compie una selezione degli eventi internazionali a cui partecipare. “Con la programmazione della nostra presenza all’estero – dichiara Biagio Dedda – vogliamo privilegiare la qualità delle nostre partecipazioni rispetto alla quantità di fiere e appuntamenti ai quali avremmo potuto essere presenti. E’ una scelta voluta, consapevole, per ottimizzare l’utilizzo dei fondi messi a nostra disposizione e partecipare soltanto agli eventi che possano garantire a Orsara di Puglia una migliore promozione del proprio patrimonio”.

sabato 13 dicembre 2008

Orsara, completato il restauro della "Fontana Nuova"


ORSARA DI PUGLIA – E’ stato completato il restauro della “Fontana Nuova”, uno dei monumenti più antichi e importanti di Orsara di Puglia. L’abbeveratoio, opera risalente al sedicesimo secolo, è stato oggetto di interventi che hanno restituito pulizia e luce alle pietre che lo compongono. I lavori di recupero hanno riguardato l’intera superficie di colonne, vasche e volte. La “Fontana Nuova” è un piccolo gioiello architettonico. Realizzata tutta in pietra, con due archi e una volta che avevano la funzione di assicurare un riparo ai viandanti assetati, è uno dei simboli più amati dalla comunità di Orsara di Puglia e non solo. Si tratta, infatti, del luogo più utilizzato dagli sposi per le foto che immortalano quanti scelgono gli scenari orsaresi per il loro matrimonio. Anche per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha deciso di iniziare proprio dalla “Fontana Nuova” il programma di interventi che ridaranno smalto e restituiranno l’originale bellezza a tutti i “monumenti dell’acqua” esistenti in paese, a cominciare proprio dalla “Fontana Nuova” per proseguire con le fontane “Arciprete” e “della Grasta” oltre al recupero di altre due antiche fontane in via Buonarroti. Alcune di esse, inoltre, una volta ultimata l’opera di restauro, saranno oggetto di un ulteriore intervento, quello che riguarda l’illuminazione dei monumenti e delle strutture architettoniche orsaresi di maggior pregio. La fontana nuova, in piazza Mazzini, sarà illuminata con un sistema capace di metterne in risalto la bellezza e di integrarla in un suggestivo percorso, segnato dalla luce, che porta il cittadino e il visitatore ad ammirare anche il monumento ai caduti, il vicino Palazzo Baronale e l’antico arco di via Calatrava. Il programma fa parte di un più ampio calendario di lavori pubblici già avviati o il cui inizio è previsto entro le prossime settimane. Le fontane, che racchiudono anche il significato simbolico di prosperità e di dispensatrici di una risorsa tanto vitale come l’acqua, sono uno degli elementi che caratterizzano piazze e larghi del borgo medievale orsarese.

sabato 25 ottobre 2008

Il 1° novembre la festa dei "Fuca coste e cocce priatorije" (attenzione, Halloween non c'entra niente)

Ci sono le zucche, è vero. E anche a Orsara di Puglia prendono sembianze umane. Ma le similitudini tra halloween e l'orsarese festa dei "Fuca coste e cocce priatorije" (Falò e teste del purgaorio) finiscono qui. L'appuntamento con il "dolcetto o scherzetto", che non appartiene neanche lontanamente alla cultura orsarese, si svolge la sera del 31 ottobre. A Orsara di Puglia, invece, falò e zucche antropomorfe accendono la notte del 1° novembre. E' diverso il significato dei due eventi. Da un lato le tenebre, il commercio e la plastica di un appuntamento tipicamente americano; dall'altro, e torniamo sui Monti Dauni della Puglia, la luce della fede, il culto dei defunti, il gusto genuino di tavole imbandite in ogni strada, la condivisione di un momento di comunione, la magia autentica del legame misterioso e pieno di rispetto tra il mondo dei vivi e quello di quanti sono vivi nella nostra memoria, nei cuori dei propri cari. Con Orsara di Puglia halloween non ci azzecca proprio. Un tempo, quando in quest’angolo di mondo non c’era il fragore dei media e il carattere profano dell’evento era ancora vivo, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua e sopra si poneva un treppiede con una lampada (luce ad olio): alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Un corteo senza nulla di pauroso ma che, al contrario, costituisce l’attimo di una ritrovata e misteriosa unione tra due mondi. Per le strade risuonava il crepitio delle ginestre e in ogni angolo ardeva un falò. Elemento caratterizzante era la ginestra. Per quale motivo? La ginestra è un arbusto che cresce abbondantemente sui fianchi dei monti e delle colline orsaresi. E’ profumato e si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. Solo a Orsara i fuochi ,”fuca coste”, si accendono la sera del primo novembre: per tutta la notte ardono numerosi, caldi, luminosi, a creare un’atmosfera di magico incanto e comunione. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. E’ convinzione che le anime dei defunti, ritornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Altro elemento curioso era ed è la compartecipazione al fuoco: se non si provvede a farne uno proprio, si partecipa al rito mediante l’apporto di qualche fascina o d’alcuni tronchi a quello del vicino. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto, proprio come ha fatto Demetra per far ritrovare la strada a Persefone. Le anime del Purgatorio (cocce priatorije) possono purificarsi attraverso il fuoco dei Fuca Coste. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Anche in questo, Orsara è distante anni luce dai ”dolcetti-scherzetti” made in Usa. Niente streghe, dunque, niente maschere e figure grottesche. Piuttosto la conservazione del primordiale senso della festa di tutti i Santi, quella istituita il 13 maggio del 609 da Papa Bonifacio VIII quando la Chiesa sovrappose un’interpretazione cristiana a una pratica di origine pagana. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 (info 0881.964904). Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.

Linea Verde a Orsara di Puglia

ORSARA DI PUGLIA (FG) – La troupe televisiva di Linea Verde sarà a Orsara di Puglia mercoledì 29 ottobre. Dalle ore 10, le telecamere e il conduttore della trasmissione, Massimiliano Ossini, saranno impegnati a registrare la puntata che andrà in onda domenica 16 novembre, alle 12.30, su Rai Uno. All’interno della puntata in questione, sarà dato ampio spazio alle aziende agroalimentari di trasformazione operanti nell’agro orsarese e ai prodotti tipici di Orsara di Puglia. Pane, vino, asparagi, cacio-ricotta, formaggi, miele e salumi tipici del “paese dell’orsa” saranno esposti in Largo San Michele e in Piazza Mazzini, a comporre un “percorso del gusto” attraverso il quale i telespettatori potranno conoscere le proprietà nutritive degli alimenti “made in Orsara” e la filosofia slow food abbracciata da agricoltori, produttori e ristoratori del borgo. Alle persone che, domenica 16 novembre alle 12.30, si sintonizzeranno su Rai Uno, sarà mostrato anche il ricettario delle pietanze tradizionali orsaresi, una pubblicazione che raccoglie le migliori ricette dei cuochi di Orsara di Puglia, con piatti i cui ingredienti sono tutti ricavati dalle campagne circostanti. Negli ultimi mesi, il piccolo schermo ha dedicato un’attenzione crescente al “paese dell’Orsa”: le emittenti televisive locali, regionali e nazionali – nonché diversi canali satellitari tematici – hanno puntato la loro attenzione soprattutto sul cammino intrapreso dalla Comunità Orsarese nello sviluppo di una vocazione, quella a essere un presidio dell’enogastronomia di qualità. In questa direzione, si inseriscono la promozione di un turismo attento al benessere psicofisico, all’integrazione tra natura e cultura, al connubio fra tavola e paesaggi. Non è un caso che in questi giorni, al Salone Internazionale del Gusto in svolgimento a Torino, Orsara rappresenti l’eccellenza pugliese nel settore agroalimentare assieme alle altre due città slow della Puglia, Trani e Cisternino.

lunedì 20 ottobre 2008

Orsara, Fuca coste e cocce priatorije (il programma)


ORSARA DI PUGLIA (FG) – Tutto pronto per la notte del 1° novembre orsarese, quella che si accende al calore e ai colori dei “Fuca coste e cocce priatorije” (Fuochi e teste del purgatorio). Il Comune di Orsara e la Proloco, organizzatori dell’evento, hanno reso noto il programma della manifestazione. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con informazioni allo 0881.964904. Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Dalle 18.30, sarà possibile ammirare i lavori realizzati dai partecipanti al concorso per “La zucca più bella”.
Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.
A Orsara di Puglia, nella notte di “tutti i santi”, si celebra una festa antichissima. A pochi giorni dall’evento, le famiglie cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste grandi “mongolfiere” arancioni per renderle “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno. Affinché la festa sia perfetta, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare un falò che faccia invidia a quello del vicino. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati quando, in ogni stradina del borgo medievale, si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Orsara si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico. Davanti all’uscio di ogni abitazione si vedono grandi tavolate. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria. E poi c’è il mistero di una notte che sembra davvero fare abbracciare due mondi: uno materiale e visibile, l’altro ultraterreno e impalpabile, ma pieno di suggestioni. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possano purificarsi attraverso il fuoco e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (come invece è per Halloween). Gli orsaresi, in questo periodo, si affannano a spiegare ai visitatori che la loro festa, il suo significato più profondo, non ha nulla a che fare con quella di “Halloween”, ormai diventata un appuntamento commerciale. L’evento che si celebra a Orsara di Puglia, al contrario, è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge decisamente dal “rito” consumistico del “dolcetto o scherzetto”. In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Un consiglio pratico per quanti hanno intenzione di andare a Orsara a godersi lo spettacolo: è meglio arrivare presto in paese, e comunque entro le 20, perché una volta esauriti i posti auto, diventa difficilissimo fare ingresso nel centro storico. La notte dei fuochi è un appuntamento da non perdere.

martedì 30 settembre 2008

Arriva Arti'nfest, premiata "Arti e mestieri"

ORSARA DI PUGLIA – Domani sera, “Appennino Arti’nfest” approda a Orsara di Puglia. La rassegna artistica itinerante organizzata da Provincia di Foggia e Amministrazione comunale di Accadia - in collaborazione con i comuni di Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia - è cominciata il 27 settembre e terminerà il 6 ottobre. A Orsara, nella sala convegni del Centro Culturale Comunale, l’appuntamento con i corti di “Cinemazione” è programmato per le 19.30. Dal cinema al teatro: “A jatt sott’a seggia”, commedia in vernacolo della compagnia orsarese “Arti e Mestieri”, è stata premiata dal pubblico come la miglior rappresentazione messa in scena nell’ambito del Concorso teatrale dei Monti Dauni. Il gruppo teatrale diretto da Mario Cocca, docente e cultore di storia locale, quest’estate ha portato sui palchi della Capitanata una storia che racconta di matrimoni, pettegolezzi, equivoci e speranze. Un fitto intreccio di vicende personali e familiari per sorridere delle umane debolezze.
La compagnia “Arti e Mestieri” di Orsara di Puglia è stata fondata da Mario Cocca nel 2000. In 8 anni di attività, il gruppo è diventato un punto di riferimento per chi ha voglia di esprimersi su un palcoscenico raccontando di sé e della propria cultura. Gli spettacoli del gruppo teatrale traggono spunto da “O tiembe d’i vicchje andiche” (Al tempo dei nostri antenati), il volume di Mario Cocca che mette insieme le diverse espressioni della letteratura popolare di Orsara. Le commedie di “Arti e Mestieri” raccontano di usi, tradizioni e quotidianità della vita, valorizzando proverbi, canti e cultura orsaresi. Mario Cocca, autore dei testi, propone vicende che nascono da un preciso contesto socio-economico, storie che riflettono i problemi, i sentimenti, i pensieri del mondo contadino, e rievocano il suo passato, la sua lingua, i suoi costumi e dunque la sua storia. La compagnia “Arti e Mestieri” è alla sua seconda partecipazione al “Concorso teatrale dei Monti Dauni”: nel 2007, il gruppo portò in scena la commedia intitolata “Mò che vene Garibbalde”.

venerdì 26 settembre 2008

Orsara e San Michele: arte, fede e il concerto dei Matia Bazar

ORSARA DI PUGLIA – Sarà il concerto dei Matia Bazar, domenica 28 settembre, l’evento clou dei tre giorni della festa patronale a Orsara di Puglia. Le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo, patrono del paese, cominceranno sabato 27 settembre con due iniziative tra arte e fede: : alle 17.30, nell’aula consiliare, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Pietrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografia. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese. Fotografie, tele su basi di legno e fogli d’oro, immagini di fede: sono questi gli elementi che compongono il mosaico dell’arte espressa da Pietrantonio Fatibene - artista orsarese e uomo impegnato nelle istituzioni – che sarà protagonista con le sue opere della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre. Domenica, alle 9.30, la statua dell’Arcangelo sarà traslata dalla Chiesa Madre all’Abbazia dell’Annunziata. Alle 21, in Largo Santa Maria della Neve, il concerto dei Matia Bazar organizzato dall’Amministrazione comunale. Lunedì 29, alle 17.30, la tradizionale e suggestiva processione per le vie del paese, mentre alle 20.30, in piazza Municipio, si esibirà il Gran Concerto Musicale Città di Squinzano. Chiusura delle manifestazioni a mezzanotte, con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Al culto di San Michele, Orsara di Puglia ha dedicato uno dei complessi abbaziali più importanti della Capitanata.
Imponente e soave, custode della fede cristiana ed esempio del genio dell’architettura sacra: l’ex Abbazia di Sant’Angelo, oggi detta “dell’Annunziata”, è il cuore della festa patronale di Orsara. Tra le sue mura, ascoltando le voci della storia di questo luogo, si può avvertire ancora l'odore dell'incenso, il canto monodico gregoriano, lo sferragliare delle armature dei monaci-guerrieri di Calatrava, il canto dei pellegrini, la presenza di nobili timorati e di vescovi prepotenti. Il vecchio monastero, l’ospizio per i pellegrini e la chiesa sono le prime e storiche costruzioni che appaiono alla vista di chi raggiunge Orsara dalla strada di Troia. Da lontano, il complesso appare come perfettamente abbracciato dal verde e dagli alberi circostanti. Nel tempo l'Abbazia ha subito trasformazioni, spoliazioni e usurpazioni, ma ha sempre conservato un enorme fascino e oggi continua a custodire opere d’arte e testimonianze della storia di Orsara e della Capitanata.

lunedì 22 settembre 2008

L'arte e la fede per scoprire Orsara di Puglia

ORSARA DI PUGLIA – Foto e sculture per aprire gli occhi e spalancare i sensi sull’arte iconografica, sui suoi significati e sulla luce calda emanata dalle figure di angeli e santi.
E’ questo il tema al centro della doppia iniziativa di sabato 27 settembre, a Orsara di Puglia. L’arte di Pietrantonio Fatibene – docente, fotografo, artista e uomo politico tuttora impegnato nelle istituzioni – sarà al centro di due importanti appuntamenti: alle 17.30, nell’aula consiliare di Orsara di Puglia, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Petrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografie. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese.
Al convegno, oltre all’autore della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre, parteciperanno il sindaco Mario Simonelli, il presidente della Proloco Concetta Terlizzi e Fra’ Pietro Distante, monaco di Santa Maria di Pulsano esperto nell’arte del sacro.
“L’iconografia bizantina ha un’enorme importanza – spiega Pietrantonio Fatibene – Nel ‘300, quando erano ben poche le persone che sapevano leggere, era proprio attraverso l’arte iconografica che donne e uomini potevano conoscere la Bibbia, i Vangeli, avendo accesso in questo modo a un patrimonio di fede, valori e spiritualità che veniva svelato ai loro occhi attraverso il codice universale dell’espressione artistica. Un modo meraviglioso di divulgare conoscenza e cultura”.
La personale di Pietrantonio Fatibene si compone di 30 opere e ha permesso di scoprire particolari inediti del grande patrimonio racchiuso nella Chiesa Madre di Orsara di Puglia, come le firme e l’identità di alcuni storici autori del tesoro iconografico che caratterizza il tempio cristiano. L’opera più importante della personale è un trittico che raffigura i santi ai quali Orsara è più devota: nel corpo centrale l’Arcangelo San Michele, patrono del “paese dell’Orsa”; sulle due ali, invece, la figura di Sant’Antonio e il volto immacolato della Madonna della Neve.

martedì 2 settembre 2008

Orsara di Puglia, un viaggio tra sapori, leggende e notti di jazz

Orsara di Puglia si trova in provincia di Foggia. E’ un comune montano, posto a 635 metri sul livello del mare, sulle alture dell’Appennino Dauno-Irpino. Secondo gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 31 dicembre 2007, il paese conta poco più di 3 mila abitanti.
Di grande rilievo il patrimonio ambientale orsarese, con oltre milleduecento ettari di boschi, un sito di interesse comunitario (Sic) individuato nell’area che va dalla Valle del Cervaro al bosco Incoronata, in una zona bagnata dai torrenti Cervaro, Lavella e Sannoro.
CITTA’ SLOW
In Capitanata, Orsara di Puglia è conosciuto come un paese dinamico, attento a valorizzare il proprio patrimonio culturale e un vero e proprio tesoro di tipicità enogastronomiche. Caratteristiche che, nel 2005, hanno portato alla cittadina orsarese il riconoscimento di “miglior comune della provincia di Foggia”, premio organizzato dal net journal “Luceraweb.it” e assegnato da una giuria composta da 40 giornalisti. Dal 5 febbraio del 2007, Orsara di Puglia fa parte del circuito di “Città Slow” (www.cittàslow.net), rete delle città del buon vivere che mette insieme i centri italiani ed europei attenti alla qualità della vita e alla promozione di politiche capaci di coniugare sviluppo e innovazione con tradizioni e vocazioni del territorio.
Enoteche, ristoranti tipici incastonati in un incantevole centro storico, bed & breakfast: come dire, bere buon vino, mangiare ottimamente e pernottare in un luogo accogliente senza spendere troppo. A Orsara di Puglia si può. Negli ultimi 10 anni, il paese ha cominciato a sviluppare con eccellenti risultati la propria vocazione al turismo di qualità. In primavera, e durante tutto il periodo estivo, le viuzze di pietra e le piazze orsaresi si animano grazie a un buon numero di eventi: le fiere dell’8 maggio, del 13 giugno e del 29 settembre; la Festa del Vino, con la Galleria Enogastronomica Orsarese, e la rassegna dedicata al jazz d’autore (www.orsaramusica.it) . Antichissima e suggestiva è la “Festa dei fuca coste e delle cocce priatorije”: qui la notte del 1° novembre è la più magica dell’anno, illuminata dai falò delle ginestre e dalle zucche artistiche, animata dalla musica, insaporita dalle tavole imbandite in ogni strada e piazza. Orsara è un’ottima meta per chi ama la purezza della natura e lo splendore delle opere realizzate dall’uomo.
CUORE ANTICO
Nel cuore della cittadina, è un piacere fare tappa in Largo San Michele, in Piazza Mazzini, facendosi condurre dalle caratteristiche vie del centro attraverso un sentiero impreziosito da palazzi storici e antiche fontane. Nell’itinerario alla scoperta delle bellezze orsaresi, ci sono la grotta di San Michele Arcangelo, la chiesa di San Pellegrino costruita nel 1527 e quella dell’Annunziata. Templi cristiani di rara bellezza, come l’ex Abbazia di Sant’Angelo risalente all’undicesimo secolo. Il complesso abbaziale comprende la Chiesa di San Michele e la Chiesa dell’Annunziata, tempio che si presenta come un gioiello dell’architettura romanica. Di grande interesse una serie di palazzi e dimore storiche, come il Palazzo Torre Guevara, il Palazzo De Gregorio, che conserva intatta la sua struttura architettonica esterna e interna, un magnifico portale e l’originaria struttura lo rendono unico nel suo genere. Orsara è sede di un Museo Diocesano, dove sono custoditi antichi reperti archeologici di notevole pregio.
OSPITALITA’
L’ospitalità è una delle caratteristiche distintive degli orsaresi e, da alcuni anni, il paese si è attrezzato per accogliere al meglio i visitatori: 2 alberghi, 6 bed and breakfast, 8 affitta camere; 15 tra ristoranti, wine-bar, pizzerie, pub e bar; 2 strutture agrituristiche. Sono questi i numeri della ricettività a Orsara di Puglia.
I MONACI GUERRIERI
La spada e la bibbia, la luce interiore della preghiera e il bagliore metallico delle armi: ogni anno, a metà agosto, a Orsara di Puglia tornano i monaci guerrieri: la rievocazione storica e il corteo che fa rivivere i cavalieri dell’antico ordine monastico dei Calatrava. In Spagna, nel 1155, musulmani e cristiani si contendevano una fortezza. I primi la chiamavano Kalaat Rawah, per i secondi, invece, quella era la fortezza di Calatrava. Al rifiuto dei Templari di difendere il sito conteso, l’abate cistercense Raimondo Serrat e il frate converso Diego Velasquez accettarono di presidiare la fortezza fondando l’ordine dei cavalieri di Calatrava. L’ordine dei monaci guerrieri fu approvato da papa Alessandro III il 25 settembre del 1164 e la storia degli impavidi Calatrava era destinata a incrociarsi con quella di Orsara di Puglia. Il 29 marzo del 1229 Papa Gregorio IX concede al Gran Maestro dei Cavalieri di Calatrava, D.Consalvo Joannes, "...Ecclesiam et monasterium S.Angeli de Ursaria in Apulia...". Poco dopo, cavalieri e monaci dell'ordine si insediarono nel monastero fondandovi la loro casa magistrale.

A Orsara di Puglia il progetto "menù a chilometri zero"

ORSARA DI PUGLIA – “Alimenti e Salute”: è questo il tema dell’iniziativa del DA.Re, il Distretto Agroalimentare Regionale, che per domani, mercoledì 3 settembre, ha organizzato una giornata in cui ad essere protagonista sarà il modello rappresentato da Orsara di Puglia, unico centro della Capitanata nel circuito delle “Città slow”. Alle 15, nell’Aula Turtur degli “Ospedali Riuniti”, convegno sulla “Gastronomia scientifica applicata al mantenimento della salute”. I lavori si svolgeranno in due sessioni e vi parteciperanno esperti, medici e docenti universitari degli atenei di Foggia e Bari. Alle 20, nell’anfiteatro foggiano di Parco San Felice, si discuterà di “Scienza e Fornelli” con gli “Ambasciatori della ristorazione di Orsara di Puglia”: saranno presenti 12 tra chef, ristoratori, sommelier, gestori di pub e ‘luoghi del gusto”. Alle specialità gastronomiche della cittadina dei Monti Dauni è dedicato l’originale ricettario che sarà presentato durante il dibattito: una pubblicazione con tabelle e commenti sui valori nutrizionali dei piatti orsaresi. Alle 21.30, al ristorante “Parco del Gusto” in via Luigi Pinto, la degustazione dei piatti della gastronomia orsarese.
UNA NUOVA SFIDA – I MENU’ A “KM ZERO”
Al dibattito delle 20, si discuterà anche di “Km Zero”. Si tratta di una nuova sfida per la Capitanata. Una sfida che partirà proprio da Orsara di Puglia dove, ai ristoratori, sarà proposto di aderire al progetto che mira a promuovere menù basati esclusivamente su prodotti tipici del luogo e della Puglia. I ristoratori che aderiranno, nei loro locali serviranno soltanto tipicità gastronomiche e stagionali. “Km Zero” è un modo per far scoprire il territorio attraverso i suoi sapori, puntando su unicità, freschezza e tracciabilità assoluta dei prodotti utilizzati in cucina. Preferire i prodotti di origine regionale, e per questo denominati a “Km Zero”, è anche una scelta ambientale ed etica che serve a ridurre l’emergenza legata all’inquinamento atmosferico: il viavai di navi, camion, aerei, che viaggiano per il mondo, portando sulle nostre tavole pietanze esotiche, contribuisce ad aumentare l'emissione dei gas serra. Il progetto permette di ridurre i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30 per cento. I ristoranti proporranno piatti invitanti e prelibati con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili, perché offerti dai produttori
agricoli del luogo, abbinati a vini locali.
TIPICITA’, SEGNO DISTINTIVO DEL “MADE IN ORSARA”
“Crediamo moltissimo nella filosofia delle ‘città slow’ – dichiara il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – Per crescere, l’unica strada da percorrere è quella tracciata dalle vocazioni di una Comunità. Le tipicità, che siano quelle enogastronomiche o le peculiarità storiche e paesaggistiche del territorio, sono un segno distintivo che dà un’identità al nostro presente e ci indica il cammino da percorrere per il futuro”.