venerdì 8 agosto 2008

A Orsara, "Napoli: voci e passione"

ORSARA DI PUGLIA – Prima il jazz, poi il rock e, infine, la grande tradizione dei classici napoletani che hanno fatto cantare il mondo: sabato 9 agosto, alle ore 21.30, in piazza Municipio sarà di scena “Napoli, voci e passione”, lo spettacolo di Rosario Attanasio. Nato nel capoluogo campano 46 anni fa, Rosario Attanasio è un artista dal curriculum importante. Con la sua chitarra, ha raccontato le voci e la passione della canzone napoletana nei teatri, nelle piazze di tutta Europa e in televisione, sulle reti nazionali, partecipando a numerose trasmissioni di successo.
Tracce della sua storia, le immagini e video di questo poliedrico artista, virtuoso della chitarra, sono rintracciabili anche in internet, consultando il sito www.rosarioattanasio.it.
Domenica sera, invece, sarà la Compagnia Teatrale Orsarese a portare nel cortile del Palazzo Baronale, dalle 21.30, la commedia in vernacolo “A jatte sott’a segge”. Il programma completo dell’Estate Orsarese è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Orsara di Puglia, all’indirizzo www.comune.orsaradipuglia.fg.it e sul blog http://orsarainforma.blogspot.com.

giovedì 7 agosto 2008

Orsara, nel volume di Nicola Tramonte la biografia di un'intera comunità. "Queste foto riescono a vedere l'invisibile"

Paesaggi. Sfumature. Il passaggio dell’aratro a dipingere sul terreno le declinazioni di ricchezza e sudore. Le scarpe senza lacci dei bambini di ieri, oggi uomini, che si ritrovavano e continuano a ritrovarsi davanti a un mazzo di carte incurvate. I contorni netti dell’uomo che emerge dal nero e lo colora dei suoi capelli. Mani segnate, linee e tracciati incerti e profondi sul volto, occhi sguardi e gesti di nonne contadine, nonni braccianti, di figli e mestieri di un tempo. Il codice invisibile ma percettibile di una Comunità. La biografia di Orsara di Puglia in un segmento di 35 anni e 300 scatti. Questo è il volume fotografico di Nicola Tramonte, “Fotografie 1972-2007”, un libro quasi senza titolo per immagini prive di didascalie, se non fosse per quelle dettate alla mente dalla lettura di chi ne sfoglia le pagine immergendosi in un racconto muto. Il grano è ricorrente come i fazzoletti e l’uncinetto delle donne, come gli asini le capre e le vie di pietra che accompagnano i lavoratori sulla strada del ritorno dal lavoro. Ieri sera, mercoledì 6 agosto, a riscoprirsi e a riconoscersi sotto una luce diversa nell’aula consiliare di Orsara, c’era idealmente un intero paese. “Ogni pagina di questo volume – ha dichiarato Salvatore Lovaglio, docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia - è una storia, ogni storia un valore esplicitato, un racconto sottile e sotteso di un uomo”, Nicola Tramonte, che partecipa al romanzo senza mutarne la trama scritta collettivamente e da ogni singolo attore. “Per me – ha detto Michele Mescia, artista orsarese e piemontese d’adozione - questo libro è un po’ come la mia biografia di bambino: ci sono le immagini che ho portato e porto dentro di me. L’ho regalato a un amico dicendogli: questo libro sono io, questo è il mio paese, questa la mia gente, queste le strade dove ho cominciato a camminare”. “Le immagini di Nicola – ha spiegato il fotografo Vanni Natola – sono dotate di un grande rigore, fondamentali e precise nel restituire un momento e un significato. Queste foto riescono a vedere l’invisibile e possiedono un enorme valore di documentazione e di amore”. “Orsara di Puglia – ha affermato l’architetto Domenico Potenza -, ancora una volta è una testimonianza di ospitalità, di civiltà e di curiosità che rappresenta un valore e uno stimolo per tutte quelle persone che, come me, amano la bellezza di questo paese e la densità di cultura espressa dalla sua comunità”. La presentazione del volume, opera stampata con il patrocinio del Comune di Orsara e grazie al contributo di alcune imprese orsaresi, è stata introdotta dal sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli: “Le persone che siedono a questo tavolo, da Peppe Zullo a tutti i relatori, sono l’espressione artistica e creativa di Orsara di Puglia e, più in generale, della nostra grande provincia. Pubblicazioni come quella di Nicola Tramonte sono la nostra cultura, il tessuto e i significati più forti del nostro vissuto e dell’unicità di un territorio capace di esprimere ricchezza, sofferenza e volontà di costruire il cambiamento sulle fondamenta dei nostri valori”. L’incontro è stato moderato da Antonio Di Biccari, assessore alla Cultura: “Più che un libro, oggi presentiamo una galleria di immagini e ‘dipinti’ che costituiscono un viaggio dentro il tempo e la vita di una comunità”.

mercoledì 6 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

Laboratori di tamorra, cucina e aquiloni

ORSARA DI PUGLIA – Imparare a suonare la tamorra, conoscere i segreti dell’arte culinaria orsarese e, infine, apprendere la tecnica per costruire e far volare gli aquiloni: la Proloco di Orsara ha organizzato tre laboratori per i giovani. Il primo si svolgerà sabato 9 agosto al Centro Culturale Comunale, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, sotto la guida dell’insegnante Sergio Marottoli: ai ragazzi che si iscriveranno la possibilità di imparare a produrre suoni e ritmo con uno strumento importante per la musica popolare. Il secondo laboratorio, invece, sarà attivato a Villa Iamele il 13 agosto, con lo chef Peppe Zullo a svelare “Odori, profumi e sapori a chilometro zero”. Il terzo si svolgerà il 20 agosto, per due ore al mattino e altrettante nel pomeriggio, nella sede della Proloco: si potrà imparare a costruire un aquilone e a farlo volare. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere al 347.2985189 e allo 0881.964904.
Il 30 aprile 2008, a Orsara, si è costituita la Proloco Giovani (ProLoGio). Ad essa hanno aderito molti ragazzi, con l’intento di realizzare eventi e iniziative capaci di offrire loro momenti di divertimento e di formazione attraverso manifestazioni che promuovano Orsara di Puglia e il territorio dei Monti Dauni.
Tra gli aderenti alla Proloco Giovani ci sono numerosi laureandi e laureati, un patrimonio ci competenze e creatività che si è già messo all’opera per l’organizzazione dell’Open Night, la quarta edizione della Notte Bianca di Orsara di Puglia che l’11 agosto, fino alle prime luci del giorno seguente, animerà il paese con concerti, mostre, spettacoli e folk.
Il 2008, per la Proloco Giovani, è stato l’anno di lancio e preparazione. Nel 2009, il sodalizio conta di ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione e di essere ancora più propositivo nell’organizzazione di manifestazioni che contribuiscano allo sviluppo del paese.

lunedì 4 agosto 2008

Echi Live, rock for Emergency


ORSARA DI PUGLIA – Grande rock, questa sera, a Orsara di Puglia. Torna l’Echi Live for Emergency, una giornata di musica e solidarietà a sostegno delle campagne umanitarie dell’associazione di Gino Strada. L’iniziativa è organizzata da Echoes, sodalizio cultuale orsarese, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale (su www.comune.orsaradipuglia.fg.it tutto il programma dell’estate a Orsara).
Il grande cortile del Palazzo Baronale, dalle ore 20.30, ospiterà il maxi concerto di Black Fanfare, The Niro, Le luci della centrale elettrica, il Genio e dei Nobraino. La manifestazione comincerà nel pomeriggio, con una mostra fotografico – pittorica, la distribuzione di materiale informativo sull’attività del sodalizio fondato da Gino Strada e la proiezione della storia di Sunìa, una ragazza del Sudan diventata il simbolo di un’Africa che lotta per sconfiggere miseria e disperazione. Nel marzo 2006, Emergency ha dato avvio alla campagna “Diritto al cuore”, a cui Echi Live ha subito aderito. L’obiettivo del progetto era quello di costruire un ospedale di cardiochirurgia in Sudan, un centro di eccellenza per garantire cure altamente specializzate e gratuite ai malati di un’area che comprende 9 paesi africani. Il 19 aprile 2007 lo staff di Emergency ha operato la sua prima paziente: Sunìa, una ragazza di 14 anni, che non avrebbe avuto altra possibilità di essere operata gratuitamente da uno staff altamente specializzato. Emergency ha voluto il Centro “Salam” per condividere anche con i malati africani i progressi della scienza medica. Se in Europa si può guarire, anche in Africa si deve guarire. E cosi è stato per le oltre 200 persone operate finora dallo staff di Emergency.

domenica 3 agosto 2008

Inaugurato il caseificio del consorzio allevatori


ORSARA DI PUGLIA – E’ stato inaugurato sabato 2 agosto il nuovo caseificio-salumificio della Cooperativa Agricola Allevatori di Orsara, un consorzio per la produzione e la commercializzazione di prodotti ad alta qualità capace di mettere insieme l’Amministrazione comunale e 13 allevatori orsaresi. Fiori all’occhiello della nuova realtà produttiva sono il latte di capra e i prodotti da esso ricavati. A Orsara di Puglia si allevano complessivamente 1.300 capre, un quantitativo che corrisponde al 50 per cento dell’allevamento caprino dei Monti Dauni Meridionali.
Nella sede completamente restaurata dell’ex macello comunale, sono già operativi il caseificio e un modernissimo laboratorio per la produzione del latte. Nei prossimi mesi, sarà aperto anche un punto di vendita al dettaglio. Il caseificio-salumificio produrrà anche il cacio-ricotta, prodotto tipico orsarese dalla originale forma “a pera” e dalle eccezionali proprietà nutritive. “E’ un risultato molto importante – ha dichiarato il sindaco Mario Simonelli, perché ci permette di valorizzare un altro presidio di ‘Città Slow’, il circuito di cui Orsara è parte integrante dallo scorso anno”. Orsara di Puglia è stata dichiarata “Città Slow” il 5 febbraio 2007. Nello stesso periodo è nato il Consorzio Produttori Orsaresi: una realtà che, inizialmente, contava su 12 aziende e oggi si è ampliata fino a comprendere anche la Cooperativa Allevatori. Un segno distintivo del “made in Orsara” per lanciare le delizie della cittadina dei Monti Dauni nel circuito internazionale degli alimenti di qualità. Un marchio e una struttura, quelli del consorzio, che serviranno ad ammortizzare le spese per la partecipazione alle fiere di Lugano, alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, alla fiera della cittadina “gemella” di San Mauro Torinese (dove vive la più grande comunità di orsaresi del nord-Italia). Il consorzio rappresenta tutto il paniere dei prodotti tipici di Orsara: insaccati, vino, miele, olio, pasta fresca, pane, ortaggi, conserve e prodotti caseari. La nascita del consorzio e quella della nuova Cooperativa Allevatori sono i frutti più immediati del patto – sottoscritto lo scorso novembre 2006 – tra Comune di Orsara e soggetti attivi dello sviluppo cittadino. Un’intesa basata sulla qualità dell’offerta e la sinergia tra istituzioni, sindacati, organizzazioni datoriali, operatori del turismo e imprese produttrici del “made in Orsara”: sono questi i due binari di sviluppo sui quali si incammina il nuovo patto tra l’Amministrazione comunale e le aziende agricole e commerciali del paese.

venerdì 1 agosto 2008

Jazz and rock, 1-2-3-4 agosto: Orsara cala un poker d'eventi musicali

ORSARA DI PUGLIA (FG) – All’Orsara Jazz è il giorno di Django Bates, musicista “made in England” che questa sera, alle 21.30, sarà l’assoluto protagonista del concerto in Largo San Michele. Nato nel 1960 a Beckenham, un sobborgo di Londra, Django Bates è ritenuto uno dei jazzisti più fantasiosi del mondo. Per la sua capacità creativa, nel 1997 gli è stato assegnato il Jazzpar Price, premio danese che equivale a una sorta di “Nobel del jazz”. Pianista, compositore, direttore e virtuoso di corno, ha inizialmente affrontato alcune esperienze di formazione musicale al Royal College of Music di Londra, scegliendo in seguito la più difficile ma affascinante strada dell’autodidatta. In questa scelta giocavano anche le musiche ascoltate da bambino:suo padre collezionava folklore rumeno, musica africana e jazz. E’ stato profondamente influenzato dalla musica dei Blue Notes, grandi musicisti sudafricani a Londra. Da loro ha appreso l’arte di jazz piacevolmente complesso nella variazione di materiale semplice, ritmicamente incalzante, pieno di fascino melodico, e soprattutto giocoso. Ha inoltre accentuato il gioco in forma di spettacolo, con grande libertà inventiva. Ha collaborato con il compositore e direttore afroamericano George Russell e con l’ex batterista degli Yes, Bill Bruford, che riconosceva in lui l’unico pianista jazz capace di adattarsi alla varietà dei suoi Earthworks.
In Danimarca Django Btes ha ricevuto la cattedra presso il Conservatorio RMC (Rhytmic Music Conservatory), un centro universitario indipendente di ricerca, che ha ospitato musicisti e personaggi illustri come Airto Moriera, Rosa Passos, Al Perkins, Fernando Suarez Paz (Piazzola) e Hamish Stuart, con lezioni e seminari sulla musica brasiliana, jazz, Nashville, tango e musica pop. Recente è la collaborazione con Absolute Ensemble, l’orchestra diretta da Kristjan Jarvi, tra le migliori ensemble del repertorio contemporaneo del momento, in un programma dal titolo “Absolute Zappa” che vuole essere un omaggio all’arte compositiva di Frank Zappa.


Quella di sabato 2 agosto è la data più attesa dell’Orsara Jazz. Sul palco di Largo San Michele, alle 21.30, salirà il quintetto di Lee Konitz, con Lucio Ferrara alla chitarra, Kengo Nakamura al contrabbasso, Antonio Ciacca al piano, Ulysses Owens alla batteria e Lee Konitz al sax. A 81 anni, Lee Konitz è una delle ultime leggende viventi della musica Jazz, uno dei pochi capaci di suonare con Miles Davis senza esserne offuscato. Nato a Chicago il 13 ottobre 1927, è un Colosso indiscusso dell’arte dell’improvvisazione. Continua a stupire per la sua straordinaria originalità espressiva che lo portò, già alla fine degli anni ’40, a essere considerato uno degli artisti più geniali del suo tempo. Ascoltare Lee Konitz significa incrociare una delle personalità più complesse e interessanti del Jazz del dopoguerra. La sua musica è tra le più sottilmente mobili e ambigue: chi lo classifica come esponente del Cool Jazz ne riduce semplicisticamente il profilo artistico, che invece è caratterizzato da incredibile molteplicità di visuali. In quarant’anni di attività, Lee Konitz come Miles attraversa tutti i grandi cambiamenti e le rivoluzioni della storia del Jazz: partecipa alle memorabili sessions del ’49 con Tristano e alla registrazione del capolavoro “Birth Of The Cool” a fianco della tromba di Miles Davis; negli anni ’60 affronta una serie di esperienze decisamente d’avanguardia con una serie di duetti che precorrono chiaramente il Jazz degli anni ’70. Oggi Lee rimane uno dei più lucidi stilisti del Jazz, sempre perfettamente cosciente dei suoi mezzi e dei suoi obiettivi, sempre assolutamente onesto nei confronti della musica, sempre fedele al suo mondo poetico dove creatività e distaccato autocontrollo trovano una irripetibile sintesi. La sua attuale formazione nasce al Roth’s di New York, dove Lucio Ferrara si è esibito con il trio di Antonio Ciacca e dove ha conosciuto Lee Konitz.


L’Orsara Jazz, il 3 agosto, chiuderà col botto: dopo i fuochi d’artificio e creatività prodotti in Largo San Michele dalle performance di Django Bates e Lee Konitz, l’ultima serata del Festival, quella di domenica, porterà sul palco la formazione a dieci elementi di Enzo Favata con The New VIllage, progetto che segna una svolta nel discorso musicale di Enzo Favata iniziato nella sua città, Alghero, dove ebbe il modo di incontrare uno dei grandi della black music afroamericana, Lester Bowie. grazie Nel 1987, Favata ha avuto modo di suonare con l’Art Ensemble of Chicago e di conoscere il contrabbassista Marcello Melis. La ricerca musicale di Enzo Favata lo ha portato a sviluppare un linguaggio jazz del tutto originale, confrontandosi con i codici musicali della sua terra, e a collaborare in venti anni di attività con grandi artisti del jazz nazionale e internazionale.
Il suo nuovo progetto musicale accentua maggiormente gli aspetti legati all’improvvisazione e alla sperimentazione accostando le arcaiche polifonie dei tenores al free jazz.


Lunedì 4 agosto, terminati gli 8 giorni della Rassegna Jazz, Orsara si trasformerà nel palcoscenico del rock emergente con “Echi Live for Emergency”, una giornata di musica e solidarietà in favore dell’associazione di Gino Strada. L’iniziativa è organizzata da Echoes, sodalizio orsarese, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. L’antico cortile del Palazzo Baronale, dalle ore 20.30, ospiterà il maxi concerto di Black Fanfare, The Niro, Le luci della centrale elettrica, il Genio e dei Nobraino. La manifestazione comincerà nel pomeriggio, con una mostra fotografico – pittorica, la distribuzione di materiale informativo sull’attività del sodalizio fondato da Gino Strada e la proiezione della storia di Sunìa, una ragazza del Sudan diventata il simbolo di un’Africa che lotta per sconfiggere miseria e disperazione. Nel marzo 2006, Emergency ha dato avvio alla campagna “Diritto al cuore”, a cui Echi Live ha subito aderito. L’obiettivo del progetto era quello di costruire un ospedale di cardiochirurgia in Sudan, un centro di eccellenza per garantire cure altamente specializzate e gratuite ai malati di un’area che comprende 9 paesi africani. Il 19 aprile 2007 lo staff di Emergency ha operato la sua prima paziente: Sunìa, una ragazza di 14 anni, che non avrebbe avuto altra possibilità di essere operata gratuitamente da uno staff altamente specializzato. Emergency ha voluto il Centro “Salam” per condividere anche con i malati africani i progressi della scienza medica. Se in Europa si può guarire, anche in Africa si deve guarire. E cosi è stato per le oltre 200 persone operate finora dallo staff di Emergency.